Spalla d’agnello al forno con patate

Ieri ho visto dei bei pezzi di agnello (buoni non so) nel reparto macelleria e mi è venuta la voglia di cucinare una spalla di agnello al forno con patate. Ne ho presa una di circa sette etti, peso giusto per le mie necessità.
La sera l’ho messa in un contenitore di ceramica, l’ho massaggiata con sale e pepe, condita con una foglia d’alloro, rosmarino (qui si chiamava ramerino), salvia, pezzetti d’aglio, pepe in grani, buccia di limone… Infine l’ho immersa nel vino bianco (a volte uso vino rosso, la spalla mi piace lo stesso) e tenuta lì fino al momento di metterla in forno il giorno successivo.

image

Un paio d’ore prima dell’inizio della cottura ho pulito le patate, l’ho fatte a pezzetti e messe in acqua e sale. Questa è un’operazione che facevano anche i “vecchi” ma perché? L’idea è che, uscendo un po’ di amido, i tocchettini mantengano meglio la loro compattezza, non diventino scuri e siano più croccanti dopo la cottura. Oggi si definisce questa operazione sbianchimento.

imagePrima, in teglia con le erbe, l’aglio e l’olio, e… dopo!

image

Ingredienti:

una spalla di agnello

patate, tante quanto è  l’appetito dei commensali

olio extra vergine di oliva

sale e pepe, in grani (avevo in casa pepe in grani di tre colori ed ho usato quello) e macinato

alloro, salvia, rosmarino, aglio, scorza di limone

Come procedere

Tolta la spalla dalla sua marinatura, viene posta nella teglia e aromatizzata con salvia, rosmarino, alloro, aglio, scorza di limone, sale e pepe; viene poi oliata e messa in forno prescaldato a 190 gradi per circa un’ora e mezzo o finché non ci rendiamo conto che è ben cotta; giriamola e inumidiamola di tanto in tanto con il suo sughetto e, magari, un po’ di vino.

  image

Quando il pezzo di arrosto stava cuocendo da una ventina di minuti ho infornato anche le patate. A cottura quasi ultimata ho unito agnello e patate.

Se possibile cuocio le patate direttamente con l’arrosto ma oggi, non avendo sufficiente spazio nella teglia per farle rosolare bene, ho iniziato la cottura separatamente.

Ora posso dirlo: “L’agnello e il suo contorno erano buoni!”

Bisogna ammetterlo, i piatti non vengono sempre buoni allo stesso modo!

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in "Con ventiquattromila braciii...", Secondi di carne di agnello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...