Archivi del mese: aprile 2014

Fegato alle cipolle

Lo chiamano fegato alla veneziana, la mia mamma lo faceva così.

Faceva il fegato a pezzettini, lo infarinava e lo friggeva nell’olio di semi per pochi minuti.

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Intanto prendeva due cipolle bianche e le tagliava a striscioline, poi le metteva in padella con un po’ d’olio, le salava e le faceva cuocere finché non diventavano morbide e delicate.

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Le bagnava, quando necessario, con acqua e/o vino bianco.

Poi univa alle cipolle il fegato e faceva cuocere insieme questi due ingredienti per dieci, quindici minuti.

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Alla fine aggiungeva un po’ di prezzemolo, aggiustava il sale e metteva nel piatto.

Ingredienti:

quattro fette di fegato (di vitello è più delicato); due cipolle bianche; olio extra vergine d’oliva; prezzemolo; vino bianco; farina; sale.

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Pesto al cavolo nero toscano

“…e a me che mi sembrava d’aver avuto un’idea originale!” :-/ 

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imageDa alcuni giorni occhieggiavo i miei cavoli neri che avevano ributtato delle belle foglioline, apparentemente molto tenere, e pensavo che cosa ne potessi fare!

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Faccio di tanto in tanto dei condimenti col cavolo nero ma oggi volevo fare qualcosa di nuovo… un condimento che facesse sentire la toscana in bocca.

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Allora ho pensato ad un pesto. Ho temuto che schiacciando al mortaio il cavolo nero venisse un pesto con un sapore troppo forte e quindi ho deciso di dargli una leggera sbollentata in acqua e sale.

Poi ho fatto un pesto classico, solo che al posto del basilico ho messo il cavolo nero.

Ingredienti ad occhio

cavolo nero;

noci e pinoli;

formaggio parmigiano e pecorino;

olio extra vergine d’oliva.

Come ho fatto

Dopo aver scottato per alcuni minuti il cavolo, l’ho scolato,  raffreddato e strizzato bene bene. Non amando particolarmente gli attrezzi elettrici, l’ho tritato con la mezzaluna sul tagliere di legno.

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Ho tritato anche le noci e i pinoli,…

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…il peperoncino (poco) e l’aglio.

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Ho grattugiato il formaggio.

Ho unito tutti gli ingredienti con l’aiuto dell’olio d’oliva.

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Ho aggiustato il sale.

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Fette di tacchino al rosmarino

Oggi mi son trovata a dover cucinare due fette di petto di tacchino e a non aver la minima idea di come farle. Inizialmente le avevo comprate per presentarle impanate e fritte ma, oggi, questa cottura non era gradita!

La soluzione adottata è piaciuta, accompagnata da un bel radicchietto “ributtato”, tagliato sottile sottile, preso dal mio orticello (giusta definizione, vista la sua dimensione micro).

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Dunque, in casa avevo:

due fette di petto di tacchino;

farina;

aglio e rosmarino;

vino bianco;

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

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Ho infarinato le fettine.

Ho tagliato a fettine l’aglio e l’ho messo nella padella con l’olio.

Dopo alcuni minuti ho messo le fettine nella padella, le ho girate.

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Ho messo sopra il rosmarino tritato, da tutte e due le parti, e il pepe.

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Le ho bagnate con il vino bianco; quando questo si è asciutto le ho tolte dal fuoco. Se si fanno cuocere troppo è possibile che diventino “stoppose”.

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Buoni la carne ed il sughetto!

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La mia carbonara di pesce!

La pasta allo scoglio mi viene sempre bene, soprattutto perché ci metto tanti crostacei e molluschi… A volte ci metto anche del pesce, che quando è cotto  si sfalda e fa un bel “fondo” per il sughetto.

Facendo la carbonara ho sempre un po’ di preoccupazione perchè l’uovo che rimane sul fondo non mi piace affatto! E, a volte, mi è capitato :-(((

Ingredienti per 4 persone

un po’ di muscoli

vongole

3 piccole seppie

qualche moscardino

alcuni calamari

gamberi e/o code di gamberi

(se si trovano: canocchie o cihale di mare,  arselle, scampi, totani,… insomma ci si può mettere icchè  si trova fresco dal pesciaio)

aglio, timo, prezzemolo, peperoncino

olio extra vergine d’olivo

vino bianco

4 uova fresche

pomodorini freschi  maturi

320 grammi di linguine.

Come di fa:

laviamo i frutti di mare.

Facciamo particolare attenzione ai muscoli e alle vongole che, per sicurezza, possono essere aperti prima, separatamente, in un po’ d’acqua, vino, olio e aglio. Eliminiamo poi alcuni gusci.

Puliamo e laviamo gli altri molluschi e crostacei e facciamoli a pezzetti.

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Mettiamoli in padella con olio, timo, prezzemolo e aglio; iniziamo la cottura.

Aggiungiamo i frutti di mare già aperti.

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Mettiamo i pomodorini freschi.

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Intanto rompiamo le quattro uova e sbattiamole in un piatto; aggiungiamo il prezzemolo.

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Quando la pasta è cotta, buttiamola nella padella e a mischiamo in modo omogeneo con il sugo di pesce. Alla fine rovesciamo l’uovo sulla pasta e mantechiamo.

Se siete coraggiosi fatelo fuori dal fuoco cosicché la pasta rimanga bella lucida… Io, che non lo sono, tendo a farlo velocemente sul fuoco… Sigh! La pasta non viene perfetta come vorrei… Ma almeno non si rischia di vedere l’uovo sul fondo! 🙂

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Calamari vino bianco e timo

Per quattro persone prendere:

7 etti  di calamari

timo

prezzemolo

aglio

peperoncino

olio extra vergine d’oliva

vino bianco.

Come si fa:

pulire e lavare i calamari;

metterli in padella con olio, timo, aglio, un peperoncino e prezzemolo.

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Saltarli aggiungendo del vino bianco.

Dieci minuti e il piatto è pronto!

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Mi piace molto cucinare i calamari anche tagliati ad anelli

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È un piatto semplice (come piace a me), poco appariscente ma il sughetto che ne viene fuori ha il sapore del mare!

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Gamberi su crema di ceci

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image     Ingredienti

Ceci lessati

cipolla, carota, sedano, aglio, prezzemolo, timo

vino  bianco

gamberi o code di gambero

olio extra vergine d’oliva.

Come si fa

Mettere in acqua 200 grammi di ceci secchi il giorno prima, lessarli in acqua con cipolla, carota e sedano.

Saltarli in padella con aglio, timo e olio. Toglierne alcune cucchiaiate e fare con gli altri una crema aggiungendo, se necessario, un po’ del brodo di cottura e un goccio di latte.  image

Mettere in padella i gamberi con olio, timo, aglio tritato e prezzemolo.

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Saltarli, aggiungendo anche il vino.

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Quando sono pronti farne alcuni a pezzetti, lasciandone uno intero per ogni bicchiere. Unire i pezzi alla crema di ceci e mischiare.

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A questo punto si possono preparare i bicchieri.

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Buon Compleanno!

I compleanni pomeridiani (ahimè!), caotici e frastornanti, con urla di bambini e genitori impotenti, sono finiti da tempo! È passato anche il periodo dei compleanni in pizzeria con gli amici… Siamo oramai OLTRE!

Per fortuna, il tradizionale invito a pranzo agli zii ed al cugino è sopravvissuto!

Ed allora… Pesce!

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Gamberi saporiti in crema di ceci

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                                        Crostini al forno di code di gambero e calamari

image      Carbonara di mare

Calamari vino bianco e timo  image

Ed infineeeee…

Tiramisù con mascarpone image

e panna!                                          Più buono a mangiarsi che a vedersi! image

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Minestra co’ fagioli

Una nottata in ammollo, diverse ore di cottura, sobbollendo delicatamente, con salvia, ramerino, aglio e pepe in grani… e i fagioli sono lessati!

Fanno da “contorno” a tonno, salmone, carne… Ma sono il non plus ultra preparati come minestra: la minestra co’ fagioli o, come dicono altri, la minestra su’ fagioli.

Le quantità non ve le dico ma siate abbondanti, tanto, se vi avanza, è buona anche il giorno dopo, riscaldata!

Ingredienti: fagioli cannellini, borlotti o neri; spicchi d’aglio (si può metterne quanti se ne vuole perché poi vanno a dar sapore ma non si sentono); carota, sedano, ramerino, salvia e , se ce l’avete, qualche foglia di basilico (a piacere si può mettere anche un pomodoro), qualche fogliolina di prezzemolo per decorare; olio extra vergine d’oliva, pepe.

Tritare, anche grossolanamente, tutti gli odori e metterli a far insaporire nell’olio sul fuoco; dopo una decina di minuti aggiungere i fagioli, non tutti, con la loro acqua e salare.

Far cuocere ancora per un quarto d’ora. Togliere la pentola dal fuoco e passare fagioli e odori, oppure utilizzare il frullatore ad immersione per farne una crema.

imageAggiungere i fagioli messi da parte interi e far bollire, di nuovo, il passato; mettere la pasta.

In altri tempi venivano usati gli spaghetti spezzettati a mano e spesso io faccio lo stesso. Oggi ho messo della gramigna grossa.

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Condire con olio extra vergine d’olivo e prezzemolo.

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A piacere si può dare una macinata di pepe.

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BUO-NIS-SI-MA!!!

C’è chi ama aggiungere al leggero soffritto iniziale un po’ di grassi animali: cotenne o osso di prosciutto, qualche fettina di rigatino,… Come faceva, in passato, chi aveva bisogno di “sostenersi” e svolgere lavori duri.

Con o senza carni questa pasta è sempre meravigliosa!

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Pasta al cavolo broccolo

Pasta velocissima da preparare quando si ha il cavolo già cotto. E’ gustosa, saporita e salutare.

Ingredienti per una persona

orecchiette fresche, un etto (ma si può utilizzare qualsiasi pasta, io preferisco quella corta);

cavolo broccolo lessato, 3 cimette;

aglio e peperoncino;

olio extra vergine d’oliva;

due acciughe o un po’ di pasta d’acciughe;

parmigiano o grana (facoltativo);

sale per la pasta.

Come si fa

image Mettere aglio e peperoncino a scaldare nell’olio d’oliva;

lessare il cavolo broccolo;image image dividere in cimette il cavolo e saltarlo in padella con l’aglio e il peperoncino;image aggiungere un po’ di pasta d’acciughe e continuare per due minuti la cottura;

quando la pasta è pronta, image

 

saltarla con il condimento; preparare il piatto;

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aggiungere il formaggio, se piace.image

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Le mie lasagne

Ricordo la lunga lavorazione per fare le lasagne quando ero piccola.

Prima c’era da preparare il sugo (ragù quasi bolognese, vedere “Il mio sugo”) con le sue numerose ore di cottura. Poi la besciamella, ben tirata e bella corposa, con una noce di burro, un cucchiaio di farina, noce moscata, sale e il latte caldo aggiunto pian piano… E gira, gira e gira… Ed infine la pasta! Fatta a mano. Impasta, stendi… prima con il mattarello e, tempo dopo, con la macchinetta, fa’ bollire l’acqua, butta i pezzi di pasta, stando ben attento a non farla attaccare, scolala al momento giusto, prima che sia troppo cotta, stendila sul una tovaglia per farla asciugare, con le mani che bruciano. Quindi iniziava la sistemazione delle lasagne nella teglia: sugo, pasta, sugo, besciamella, formaggio, pasta, …

Oggi, aver la pasta fresca sottile a disposizione fa sì che fare le lasagne sia molto più piacevole. Rimangono solo il sugo e la besciamella, lunghi ed impegnativi ma non devono riuscire necessariamente perfetti perché la pasta fresca non bollita ha bisogno di liquidi per cuocere in forno e quindi è meglio che sugo e crema siano non troppo asciutti.

 

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Sugo

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Besciamella

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Parmigiano reggiano o grana

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Uno strato dopo l’altro fino ad arrivare ad uno o due centimetri dai bordi delle teglie, grandi o monodose.

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Le mie lasagne non sono troppo ricche di besciamella e ragù.

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