Le mie lasagne

Ricordo la lunga lavorazione per fare le lasagne quando ero piccola.

Prima c’era da preparare il sugo (ragù quasi bolognese, vedere “Il mio sugo”) con le sue numerose ore di cottura. Poi la besciamella, ben tirata e bella corposa, con una noce di burro, un cucchiaio di farina, noce moscata, sale e il latte caldo aggiunto pian piano… E gira, gira e gira… Ed infine la pasta! Fatta a mano. Impasta, stendi… prima con il mattarello e, tempo dopo, con la macchinetta, fa’ bollire l’acqua, butta i pezzi di pasta, stando ben attento a non farla attaccare, scolala al momento giusto, prima che sia troppo cotta, stendila sul una tovaglia per farla asciugare, con le mani che bruciano. Quindi iniziava la sistemazione delle lasagne nella teglia: sugo, pasta, sugo, besciamella, formaggio, pasta, …

Oggi, aver la pasta fresca sottile a disposizione fa sì che fare le lasagne sia molto più piacevole. Rimangono solo il sugo e la besciamella, lunghi ed impegnativi ma non devono riuscire necessariamente perfetti perché la pasta fresca non bollita ha bisogno di liquidi per cuocere in forno e quindi è meglio che sugo e crema siano non troppo asciutti.

 

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Sugo

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Besciamella

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Parmigiano reggiano o grana

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Uno strato dopo l’altro fino ad arrivare ad uno o due centimetri dai bordi delle teglie, grandi o monodose.

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Le mie lasagne non sono troppo ricche di besciamella e ragù.

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Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Primi di pasta a base di carne

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