Stringhe, serpenti, fagiolini di San’Anna in umido

Sono fagiolini verde scuro molto lunghi, tipici delle province del nord della Toscana.

Non è un classico della Montagna Pistoiese, dove vivo, ma si trovano con facilità dagli “ortolani”, al mercato, in estate. Si presentano raccolti in mazzetti.

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Ingredienti

Un paio di mazzetti di fagiolini

una cipolla

un pezzo di gambo di sedano

due spicchi d’aglio

una carota

tre/quattro pomodori

olio extra vergine d’oliva

sale

(a piacere un po’ di brodo anche vegetale)

Fare un trito con gli “odori” (si chiamano così, nella mia zona, le verdure per il soffritto): spicchi d’aglio, cipolla, sedano, carota. Mettere gli odori tritati in una pentola piuttosto grande con l’olio. Io preferisco aggiungere un po’ d’acqua per rendere il soffritto più leggero.

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Pulire, togliere la buccia, se non piace,  e fare a pezzi i pomodori. Unirli al soffritto.

Aggiungere i fagioli a stringa, puliti e lavati.

Girare e coprire i fagiolini con l’acqua (con acqua e brodo, se ne abbiamo).

Far prendere il bollore, poi abbassare, coprire e far cuocere lentamente finché l’acqua è ritirata oppure i fagiolini sono cotti (se c’è ancora molta acqua alzare il fuoco e farla ritirare velocemente). La mia cottura è piuttosto lunga, 2-3 ore.

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È ottimo mangiare le stringhe in umido accompagnate a formaggi freschi, in particolare stracchino o squacquerone.

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