Archivi del mese: novembre 2017

Risotto al radicchio trevigiano, taleggio e noci

Ingredienti per una persona

90 g di riso (arborio)

mezzo cespo di radicchio trevigiano

uno scalogno piccolo

50 g di taleggio

olio extra vergine d’oliva

una noce di burro

una tazzina di vino bianco

due noci

Tritare lo scalogno, metterlo in pentola con burro e olio e farlo imbiondire.

Unire il riso, tostarlo per un minuto, bagnarlo con il vino bianco.

Quando il vino è sfumato, bagnare il riso con un ramaiolo di brodo. Continuare ad aggiungere il brodo un po’ alla volta quando il riso si asciuga.

A circa metà cottura unire il radicchio rosso tagliato a pezzetti.

A fine cottura mantecare con il formaggio e una parte delle noci tritate.

Impiattare e decorare con le restanti noci.

 

 

 

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Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere… Risotto formaggio e pere

Ingredienti per una persona

Con taleggio

Con il Brie

70 g di taleggio o Brie

20 g di parmigiano grattugiato

mezza pera abate

un piccolo scalogno

mezzo bicchiere di riso arborio (circa 90 g)

due noci

timo

una noce di burro

olio extra vergine d’oliva

brodo vegetale

un po’ di vino bianco.

 

Tritare lo scalogno e farlo imbiondire sul fuoco con una piccola noce di burro e olio extra vergine d’oliva.

Aggiungere e far tostare il riso. Bagnarlo con il vino poi continuare con il brodo vegetale, un ramaiolo alla volta. Girare costantemente il riso.

Dopo cinque minuti unire la mezza pera tagliata a pezzetti (da valutare la consistenza del frutto, se è abbastanza maturo si può mettere a metà cottura del riso).

A fine cottura unire il taleggio e il parmigiano, mantecare.

Impiattare e decorare con le noci tritate e il timo.

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Vecchi Mangiari: zuppa di fagioli o lombarda

Questa è una zuppa che alcuni chiamano lombarda ma è molto toscana.

In montagna venivano coltivati fagioli borlotti e con quelli si facevano zuppe e minestre.

Un tempo si usava la conserva di pomodoro in quanto i pomodori maturi non erano sempre disponibili come adesso.

Ingredienti per quattro persone

3 etti di fagioli borlotti (o cannellini) secchi;

fette di pane raffermo toscano (2 a testa se sono tagliate da un pane di mezzo chilo);

foglie di salvia/ramerino (rosmarino);

due spicchi d’aglio;

mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro (o, in alternativa, due pomodorini freschi);

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

 

Mettere in ammollo i fagioli secchi la sera prima.

Far cuocere i fagioli in poca acqua, con un po’ d’olio, qualche foglia di salvia e/o ramerino e gli spicchi d’aglio.

Quasi a fine cottura aggiungere il sale e la conserva (o i pomodorini fatti a pezzi).

Mettere nei piatti le fette di pane raffermo (se piace, strusciate con un po’ d’aglio);

ricoprirle con il brodo di cottura e una parte dei fagioli (le quantità di brodo e di fagioli secondo il gusto personale) condire con olio d’oliva e un’abbondante macinata di pepe.

 

 

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Vecchi mangiari: il PAGNONE

7F9C28F5-D191-4F6C-8788-C07873517D83Pagnone (pammolle)

Per non buttare via nulla e riutilizzare il pane raffermo.

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Ingredienti
2 fette di pane toscano alte circa due cm
olio extra vergine d’oliva
formaggio grattato (Pecorino? Grana?)
acqua e sale (o brodo caldo)

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Come si fa
Far bollire l’acqua con il sale, se ci fosse andrebbe bene anche un buon brodo di carne o verdure.

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Quando l’acqua bolle, spengere ed immergervi, per due minuti, le fette di pane.
Scolare, sistemare le fette in un piatto e condire con olio e formaggio

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Il Pagnone con l’uovo

di nonno Alberto

INGREDIENTI
Pane raffermo
brodo
olio extra vergine d’oliva
sale
parmigiano grattugiato, ma prima si usava il pecorino.
un uovo

Come si fa
Mettere il pane raffermo in un piatto; aggiungere del brodo caldo.
Rompere l’uovo e buttarlo nel brodo (l’albume si rapprende con il caldo).
Condire con olio e formaggio.

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