Archivi del mese: luglio 2018

Pasta al tonno fresco e melanzane, mandorle e pistacchi

Ingredienti per due persone

linguine, 180 g;

120 g di tonno fresco

    

mezza melanzana, 200/250 g; 

10 mandorle e 10 pistacchi;

5/6 pomodorini datterini;

1 aglio;

5 foglie di basilico;

sale, pepe;

mezzo bicchiere scarso di vino bianco;

scorza di limone biologico;

olio extra vergine d’oliva.

 

Tagliare a pezzetti il tonno e cuocerlo in padella con un po’ d’olio, un goccio di vino bianco, sale e pepe.

Mettere da parte il tonno cotto, tagliare a cubetti la melanzana e cuocerli nella padella del tonno con un pezzo dello spicchio d’aglio, sale e pepe; un goccio di vino.

Mettere a scaldare l’acqua per la pasta, aggiungere un pugnetto di sale grosso e quando bolle “buttare” le linguine.

Spezzettare i pomodorini e unirli alle melanzane e al tonno cotto.

Tritare le foglie di basilico e il pezzetto d’aglio rimasto, con mandorle e pistacchi. Unirne la metà agli ingredienti in padella.

Scolare la pasta, metterla in padella con un po’ dell’acqua di cottura e mischiare bene gli ingredienti.

Mettere la pasta nei piatti, condirla con il trito rimanente e con la scorza grattugiata del limone biologico.

 

 

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Tante buone merende

  • Pane toscano affettato, zucchero bianco e vino rosso (diluito con un po’ d’acqua)

  • Pane toscano affettato, acqua e zucchero;

  • Pane, olio extra vergine d’oliva e sale (aceto se piace);

  • Pane toscano, pomodoro (strusciato sul pane), olio extra vergine d’oliva e sale;

  • Fettunta, pane toscano abbrustolito, aglio (strusciato sul pane), olio extra vergine d’oliva, pepe e sale;

  • Pane toscano, burro e zucchero;

  • Pane toscano, burro e sale;

  • Pane e marmellata;

  • Pane e frittata;

  • Pane e formaggio;
  • Pane, formaggio e pere;

  • Pane e uva;

  • Pane e noci;

Ma per i bambini di un tempo (lontano) le merende più belle erano quelle, che giocando e magari “facendo finta” di essere altri, raccoglievano direttamente.

A maggio/giugno c’erano le fragoline di bosco, fra giugno e luglio le ciliegie. Poi c’erano i pomodori (magari strusciati su un pezzo di pane) e i lamponi; ad agosto mangiavano i mirtilli (o baggioli o piuri, a seconda della zona) raccolti e mangiati oppure venivano conditi con zucchero e vino. In momenti diversi dell’estate maturavano susine di vario genere, piccole e verdi, rosso/violacee, viola scuro…  A settembre arrivavano le more e, a volte, i fichi; qualcuno aveva anche i loti ma tutti possedevano un noce! A ottobre era tempo di castagne, mangiate crude, cotte o essiccate.   Prima dell’inverno maturavano alcuni tipi di pere e mele; altri venivano raccolti acerbi, messi in dispensa a maturare per i periodi freddi. Alcune ottime mele tipiche della Montagna Pistoiese erano quelle RUGGINI, che arrivavano alla primavera.

Durante il freddo inverno i bambini mangiavano alimenti preparati con la farina di castagne; si facevano frittelle, castagnaccio, necci e “polenda” dolce. Si ricorreva anche a pane e olio; pane, vino e zucchero; pane, acqua e zucchero o al pane con la marmellata, preparata in casa con i frutti raccolti nella bella stagione.

 

 

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