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Caponata di verdure – Crostoni con la caponata

La caponata più classica è quella di melanzane, ma perché non utilizzare anche altre belle verdure tipiche dell’estate? Seguendo la ricetta originale ma usando più verdure ho ottenuto un piatto davvero gustoso.

Ingredienti per quattro persone

Una melanzana media

mezzo peperone giallo, mezzo verde e mezzo rosso

tre zucchini

una carota

un gambo di sedano

una cipolla bianca

una decina di pomodori datterini

capperi sott’aceto

olive nere o verdi senza nocciolo

olio extra vergine  d’oliva

foglie di basilico e origano fresche

mezza tazza di aceto bianco (la quantità può variare secondo i gusti)

un cucchiaio di zucchero

sale

Per i crostoni: fette di pane toscano, uno spicchio d’aglio, ricotta di pecora.

 

 

Ho pulito e lavato le verdure.

Le ho fatte a cubetti.

Ho messo in padella l’olio e quando è stato caldo ho aggiunto le melanzane.

Ho lasciato che “friggessero” poi ho aggiunto le zucchine, i peperoni, la carota e il sedano. Ho messo un po’ di sale.

Quando le verdure erano appena cotte ma risultavano ancora abbastanza croccanti le ho tolte dalla padella con una schiumarola.

Nell’olio rimasto ho messo la cipolla tagliata a cubetti e l’ho lasciata cuocere alcuni minuti.

Ho poi aggiunto i pomodori datterini tagliati a metà, le olive e i capperi.

Li ho fatti cuocere un po’ insieme.

Ho aggiunto alcune foglie di basilico e di origano fresche…

… un cucchiaio di zucchero e mezza tazza di aceto.

Ho unito le verdure che avevo tolto, ho lasciato sfumare l’aceto, ho controllato se il sale era sufficiente e ho lasciato insaporire gli ingredienti.  Dopo pochi minuti la caponata di verdure era pronta!

Ho grigliato alcune fette di pane toscano, alcune le ho strusciate con uno spicchio d’aglio, altre le ho spalmate con della ricotta di pecora e poi le ho ricoperte tutte con la caponata.

Sono due soluzioni che mi sono sembrate particolarmente gustose.

 

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Salmone affumicato marinato

Ho appena finito di preparare i tagliolini all’uovo con il salmone e gli zucchini, è avanzato un po’ di salmone affumicato. Se ne può fare un buon antipasto o un secondo piatto al quale si possono aggiungere come contorno i fagioli cotti al fiasco.

Ingredienti per due

 

una confezione di salmone affumicato

olio extra vergine d’oliva

un limone

pepe

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Stendere nei piatti il salmone e condirlo con olio, limone e pepe; farlo marinare almeno per una mezz’ora. Servire.

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Crostini di calamari e gamberi

Questi crostini sono particolarmente buoni se fatti utilizzando come pane una “frusta” (un filoncino?), pane bianco all’olio.

Ci servono:

4/5 calamari;

7/8 code di gambero;

aglio, prezzemolo, timo;

uovo e pangrattato;

olio extra vergine d’oliva;

pane bianco all’olio (frusta? filoncino?);

sale e pepe.

 

Come si fa

Tagliare il pane a fette un po’ alte,  almeno un paio di centimetri, da una parte togliere un pizzico di mollica e metterle ad abbrustolire. Se dimentico di prendere la frusta uso il solito pane toscano ma, in questo caso, lo affetto e non tolgo la mollica.

Pulire e lavare sia i gamberi che i calamari, tritarli.

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Aggiungere il prezzemolo, l’aglio e il timo tritati e mischiare.

Unire il pangrattato. Si può usare quello già pronto ma, se si avesse tempo, sarebbe meglio passare al mixer del pane raffermo ed utilizzare quello.

Mettere l’uovo e mischiare. Prima di aggiungere l’uovo, quando me lo ricordo, cuocio per qualche minuto il composto in padella perché, mettendone una quantità  abbondante sul pane, l’effetto finale è migliore: cuoce meglio l’interno e l’esterno rimane più morbido.

Salare, senza esagerare, e pepareimage

          imageMettere in forno a 180* ; per quanto riguarda il tempo, questo varia secondo il forno che ciascuno ha ma, diciamo, che quindici/venti minuti sono sufficienti.

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Gamberi su crema di ceci

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image     Ingredienti

Ceci lessati

cipolla, carota, sedano, aglio, prezzemolo, timo

vino  bianco

gamberi o code di gambero

olio extra vergine d’oliva.

Come si fa

Mettere in acqua 200 grammi di ceci secchi il giorno prima, lessarli in acqua con cipolla, carota e sedano.

Saltarli in padella con aglio, timo e olio. Toglierne alcune cucchiaiate e fare con gli altri una crema aggiungendo, se necessario, un po’ del brodo di cottura e un goccio di latte.  image

Mettere in padella i gamberi con olio, timo, aglio tritato e prezzemolo.

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Saltarli, aggiungendo anche il vino.

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Quando sono pronti farne alcuni a pezzetti, lasciandone uno intero per ogni bicchiere. Unire i pezzi alla crema di ceci e mischiare.

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A questo punto si possono preparare i bicchieri.

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Crostini al tonno

Anche questa è una ricetta “ereditata”, da mamma e zia, gemelle.

Nel tempo è cambiata: invece del solo tuorlo è stato messo l’uovo intero, al posto dei cetriolini sono stati messi altri sottaceti, …il risultato è comunque buono. C’è chi utilizza il frullatore per farne una crema molto omogenea ma io preferisco che gli ingredienti si vedano, quindi uso una semplice forchetta per mischiarli bene.

Con questi crostini preferisco usare una “frusta”, un filoncino… Stasera non ce l’avevo e li ho fatti col pane toscano. Son piaciuti lo stesso.

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Ingredienti

2 uova sode; utilizzo i tuorli;

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Una scatoletta di tonno;

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5/6 cetriolini…

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…tritati;

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qualche fettina sottile di burro e uno schizzo di maionese;

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Mischio gli ingredientiimage

Taglio il pane a fettine e preparo i crostini.

imageSe poi abbiamo della verdura lessata, ad esempio dei fagiolini “piattoni” (corallo? Taccole? Questi fagiolini sono molto croccanti e saporiti, ed essendo più grossi dei fagiolini verdi comuni si puliscono molto velocemente), ed abbiamo assodato due uova in più abbiamo pronto il pranzo.

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Lessati e conditi con olio extra vergine d’oliva, sale e aceto (sono buoni anche con l’aceto balsamico) sono davvero squisiti.

Per due persone. Se presentati come antipasto possono bastare per quattro.

Sembra che le taccole siano, in realtà, dei piselli dei quali si mangia il baccello intero ma in pratica vengono puliti ed utilizzati come fagiolini.

Con il solito impasto si possono fare le uova ripiene, tagliate a metà, utilizzando il tuorlo nell’impasto e poi rimettendo quest’ultimo al posto del tuorlo… Oppure preparare le uova per Pasqua.

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L’uovo diventa un bel pulcino con becco e cresta di carota e gli occhi fatti con due chiodi di garofano

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Crostone con acciughe e prezzemolo

Un antipasto? Un secondo? Una merenda? Decidete voi!

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Ingrediente indispensabile è il pane toscano, possibilmente cotto in forno a legna. Va bene sia affettato semplicemente che abbrustolito.

Unire le acciughe al prezzemolo e il crostone è pronto!

Considero, questo, un vecchio mangiare perché fino a pochi decenni fa gli unici pesci che venivano utilizzati in montagna erano le acciughe conservate sotto sale, il baccalà, lo stoccafisso e le aringhe. Queste ultime venivano mangiate con la polenda (come si dice qui), o meglio, più che mangiate, strusciate. Tempo fa si stendeva la polenta calda in mezzo al tavolo ed ognuno dei commensali, dalla sua parte, prendeva la polenta col cucchiaio e la strusciava sull’aringa appesa… Insomma si mangiava polenta e odore di aringa… 

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Acciughe al prezzemolo

E’ un antipasto, un secondo, una merenda… solitamente mi vien voglia di farlo quando ho il mio prezzemolo nell’orto e quindi in estate, ma è buono in tutte le stagioni. Si mantiene per diversi giorni perciò normalmente ne faccio molte di più.

Ingredienti

Acciughe;

aglio, prezzemolo e peperoncino;

olio extra vergine d’oliva.

Come si fa

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Disliscare le acciughe e liberarle dalle piccole lische il più possibile.

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Lavarle e asciugarle bene

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Pulire e lavare il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino.

Tritare il prezzemolo, fare a pezzetti l’aglio (se siamo certi che chi mangerà le acciughe ami l’aglio si può anche tritarlo, altrimenti fatelo a pezzetti più grossi, che possano essere eliminati con facilità) e fare strati di acciughe e prezzemolo, aglio e peperoncino.

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Coprire con l’olio extra vergine d’oliva.

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Si può consumare anche subito ma è molto meglio aspettare un paio di giorni, il risultato è sempre ottimo!

Si mangia volentieri con delle belle fette di pane toscano, magari cotto a legna!

Se abbiamo prezzemolo in abbondanza si può tritarlo più finemente e metterne tanto… diventerà buono anche quello! 

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La Bruschetta

Tutti la chiamano bruschetta ma… per me la vera Bruschetta era solo quella, che facevano qui in montagna, a base di fagiolini verdi e pane abbrustolito.

Beh, in verità, l’elemento principale è sempre lo stesso: il pane abbrustolito che deve essere necessariamente pane toscano sciapo  🙂  con il quale poi si può fare di tutto, bagnarlo, strizzarlo, ungerlo… ed il risultato sarà sempre ottimo. E va ancora meglio se il pane è di qualche giorno!

Pulire i fagiolini

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E lessarli

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Tagliare il pane, preferibilmente raffermo…

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Abbrustolirlo, strusciarlo con l’aglio…

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…e immergerlo velocemente nell’acqua di cottura dei fagiolini. Sistemarlo in un piatto di portata. Salarlo e condirlo con l’olio.

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Tagliare e condire i fagiolini con olio, sale e aceto.

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Metterli sopra il pane.

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Mischiare, spezzettando il pane.

Lasciare ad insaporire e mangiare.

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Ingredienti: fagiolini verdi, pane toscano raffermo, olio extra vergine d’oliva, aglio, sale, aceto.

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Bruschetta al cavolo nero e fagioli cannellini

E’ un crostone/bruschetta davvero facile e gustoso!

Con queste dosi vengono diverse bruschette… dobbiamo decidere solo quanti ne vogliamo mangiare…;-)

bruschette fagioli e cavolo

Ho decorato con fiori di malva, belli a vedere e buoni da mangiare!

Abbiamo bisogno di:

– pane toscano;

– un mazzetto di cavolo nero;

– due etti di fagioli cannellini secchi, un po’ di più se freschi;

– olio extra vergine d’oliva;

– salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio;

– sale, pepe, peperoncino macinato.

Come fare:

lessare il cavolo nero dopo aver eliminato la costola centrale; lessare i fagioli cannellini in abbondante acqua con aglio, rosmarino e salvia, dopo averli tenuti una notte in ammollo (se si ha furia si possono utilizzare anche quelli già pronti, non sono come quelli preparati da noi ma il risultato è comunque buono).

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Scolare, senza strizzare, il cavolo nero e farlo a striscioline, riporlo in una ciotola e condirlo con olio, sale e peperoncino.

Fare lo stesso con i fagioli, riponendoli in un altro contenitore.

Affettare il pane toscano e abbrustolirlo; strusciare sul pane l’aglio e un filo d’olio; mettere sulla fetta abbondante cavolo nero e sopra ancora i fagioli; condire con pepe, peperoncino macinato e olio.

 

1 Commento

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Crostini neri

Eh sì, “Incomincio dal crostino”!

E quale crostino è più tipico, per una toscana, di quello “nero” ai fegatelli? Io lo definisco il crostino “Uno, nessuno, centomila” perché è UN crostino interessante, che come lui (non) c’è NESSUNO ma, al tempo stesso,  ce ne sono CENTOMILA…  Ogni famiglia toscana ha la sua ricetta!

C’è chi usa il fegato del coniglio e chi quello del pollo, chi ci mette il pomodoro, chi la cipolla, chi ci fa il “soffrittino” come il sugo (da noi si chiama così il ragù), chi cuoce e poi trita e chi fa all’incontrario… insomma, gli incroci fra gli ingredienti e modi di cottura sono innumerevoli! Vi racconterò come li fo io. Di solito piacciono e questo mi basta.

 

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Ingredienti per 4 persone

3 etti di fegatini di pollo;

3 o 4 acciughe sotto sale;

3 cucchiaini di capperi sotto aceto;

pane toscano o una “frusta” (come si chiama qui da noi, ma è un filoncino o una baguette);

olio extra vergine d’oliva;

burro.

Per quanto riguarda le acciughe, se mi sono dimenticata di prenderle sotto sale, utilizzo quelle sott’olio oppure la pasta d’acciughe, di quella buona (quella nella scatolina azzurra con la bandiera italiana, ad esempio!)

Dopo aver lavato i fegatini di pollo li passo al tritacarne a mano. Io non amo particolarmente utilizzare attrezzi elettrici e quindi trito gli ingredienti con i vecchi sistemi!

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Passo gli ingredienti prima della cottura perchè così, ciò che risulta alla fine, è un composto un po’ rustico e granuloso che preferisco ad una purea informe.

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Metto in pentola tutti gli ingredienti compresi il burro e l’olio extra vergine d’oliva.

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Faccio cuocere a fiamma moderata per circa venti minuti o finché il trito non soddisfa il mio gusto.

Insomma conviene, secondo me, sempre assaggiare quello che si sta cucinando!

Adesso non mi resta che decidere che pane utilizzare… Io preferisco sempre usare il pane toscano, magari leggermente abbrustolito.

Un tempo si usava invece ammollare leggermente il pane nel brodo… E magari, aggiungere la milza al composto… Quando trovo la milza di bovino allevato sulla mia montagna vi faccio vedere cosa viene fuori! 🙂

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