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Acciughe al prezzemolo

E’ un antipasto, un secondo, una merenda… solitamente mi vien voglia di farlo quando ho il mio prezzemolo nell’orto e quindi in estate, ma è buono in tutte le stagioni. Si mantiene per diversi giorni perciò normalmente ne faccio molte di più.

Ingredienti

Acciughe;

aglio, prezzemolo e peperoncino;

olio extra vergine d’oliva.

Come si fa

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Disliscare le acciughe e liberarle dalle piccole lische il più possibile.

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Lavarle e asciugarle bene

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Pulire e lavare il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino.

Tritare il prezzemolo, fare a pezzetti l’aglio (se siamo certi che chi mangerà le acciughe ami l’aglio si può anche tritarlo, altrimenti fatelo a pezzetti più grossi, che possano essere eliminati con facilità) e fare strati di acciughe e prezzemolo, aglio e peperoncino.

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Coprire con l’olio extra vergine d’oliva.

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Si può consumare anche subito ma è molto meglio aspettare un paio di giorni, il risultato è sempre ottimo!

Si mangia volentieri con delle belle fette di pane toscano, magari cotto a legna!

Se abbiamo prezzemolo in abbondanza si può tritarlo più finemente e metterne tanto… diventerà buono anche quello! 

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La Bruschetta

Tutti la chiamano bruschetta ma… per me la vera Bruschetta era solo quella, che facevano qui in montagna, a base di fagiolini verdi e pane abbrustolito.

Beh, in verità, l’elemento principale è sempre lo stesso: il pane abbrustolito che deve essere necessariamente pane toscano sciapo  🙂  con il quale poi si può fare di tutto, bagnarlo, strizzarlo, ungerlo… ed il risultato sarà sempre ottimo. E va ancora meglio se il pane è di qualche giorno!

Pulire i fagiolini

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E lessarli

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Tagliare il pane, preferibilmente raffermo…

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Abbrustolirlo, strusciarlo con l’aglio…

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…e immergerlo velocemente nell’acqua di cottura dei fagiolini. Sistemarlo in un piatto di portata. Salarlo e condirlo con l’olio.

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Tagliare e condire i fagiolini con olio, sale e aceto.

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Metterli sopra il pane.

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Mischiare, spezzettando il pane.

Lasciare ad insaporire e mangiare.

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Ingredienti: fagiolini verdi, pane toscano raffermo, olio extra vergine d’oliva, aglio, sale, aceto.

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Bruschetta al cavolo nero e fagioli cannellini

E’ un crostone/bruschetta davvero facile e gustoso!

Con queste dosi vengono diverse bruschette… dobbiamo decidere solo quanti ne vogliamo mangiare…;-)

bruschette fagioli e cavolo

Ho decorato con fiori di malva, belli a vedere e buoni da mangiare!

Abbiamo bisogno di:

– pane toscano;

– un mazzetto di cavolo nero;

– due etti di fagioli cannellini secchi, un po’ di più se freschi;

– olio extra vergine d’oliva;

– salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio;

– sale, pepe, peperoncino macinato.

Come fare:

lessare il cavolo nero dopo aver eliminato la costola centrale; lessare i fagioli cannellini in abbondante acqua con aglio, rosmarino e salvia, dopo averli tenuti una notte in ammollo (se si ha furia si possono utilizzare anche quelli già pronti, non sono come quelli preparati da noi ma il risultato è comunque buono).

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Scolare, senza strizzare, il cavolo nero e farlo a striscioline, riporlo in una ciotola e condirlo con olio, sale e peperoncino.

Fare lo stesso con i fagioli, riponendoli in un altro contenitore.

Affettare il pane toscano e abbrustolirlo; strusciare sul pane l’aglio e un filo d’olio; mettere sulla fetta abbondante cavolo nero e sopra ancora i fagioli; condire con pepe, peperoncino macinato e olio.

 

1 Commento

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Crostini neri

Eh sì, “Incomincio dal crostino”!

E quale crostino è più tipico, per una toscana, di quello “nero” ai fegatelli? Io lo definisco il crostino “Uno, nessuno, centomila” perché è UN crostino interessante, che come lui (non) c’è NESSUNO ma, al tempo stesso,  ce ne sono CENTOMILA…  Ogni famiglia toscana ha la sua ricetta!

C’è chi usa il fegato del coniglio e chi quello del pollo, chi ci mette il pomodoro, chi la cipolla, chi ci fa il “soffrittino” come il sugo (da noi si chiama così il ragù), chi cuoce e poi trita e chi fa all’incontrario… insomma, gli incroci fra gli ingredienti e modi di cottura sono innumerevoli! Vi racconterò come li fo io. Di solito piacciono e questo mi basta.

 

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Ingredienti per 4 persone

3 etti di fegatini di pollo;

3 o 4 acciughe sotto sale;

3 cucchiaini di capperi sotto aceto;

pane toscano o una “frusta” (come si chiama qui da noi, ma è un filoncino o una baguette);

olio extra vergine d’oliva;

burro.

Per quanto riguarda le acciughe, se mi sono dimenticata di prenderle sotto sale, utilizzo quelle sott’olio oppure la pasta d’acciughe, di quella buona (quella nella scatolina azzurra con la bandiera italiana, ad esempio!)

Dopo aver lavato i fegatini di pollo li passo al tritacarne a mano. Io non amo particolarmente utilizzare attrezzi elettrici e quindi trito gli ingredienti con i vecchi sistemi!

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Passo gli ingredienti prima della cottura perchè così, ciò che risulta alla fine, è un composto un po’ rustico e granuloso che preferisco ad una purea informe.

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Metto in pentola tutti gli ingredienti compresi il burro e l’olio extra vergine d’oliva.

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Faccio cuocere a fiamma moderata per circa venti minuti o finché il trito non soddisfa il mio gusto.

Insomma conviene, secondo me, sempre assaggiare quello che si sta cucinando!

Adesso non mi resta che decidere che pane utilizzare… Io preferisco sempre usare il pane toscano, magari leggermente abbrustolito.

Un tempo si usava invece ammollare leggermente il pane nel brodo… E magari, aggiungere la milza al composto… Quando trovo la milza di bovino allevato sulla mia montagna vi faccio vedere cosa viene fuori! 🙂

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