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Tante buone merende

  • Pane toscano affettato, zucchero bianco e vino rosso (diluito con un po’ d’acqua)

  • Pane toscano affettato, acqua e zucchero;

  • Pane, olio extra vergine d’oliva e sale (aceto se piace);

  • Pane toscano, pomodoro (strusciato sul pane), olio extra vergine d’oliva e sale;

  • Fettunta, pane toscano abbrustolito, aglio (strusciato sul pane), olio extra vergine d’oliva, pepe e sale;

  • Pane toscano, burro e zucchero;

  • Pane toscano, burro e sale;

  • Pane e marmellata;

  • Pane e frittata;

  • Pane e formaggio;
  • Pane, formaggio e pere;

  • Pane e uva;

  • Pane e noci;

Ma per i bambini di un tempo (lontano) le merende più belle erano quelle, che giocando e magari “facendo finta” di essere altri, raccoglievano direttamente.

A maggio/giugno c’erano le fragoline di bosco, fra giugno e luglio le ciliegie. Poi c’erano i pomodori (magari strusciati su un pezzo di pane) e i lamponi; ad agosto mangiavano i mirtilli (o baggioli o piuri, a seconda della zona) raccolti e mangiati oppure venivano conditi con zucchero e vino. In momenti diversi dell’estate maturavano susine di vario genere, piccole e verdi, rosso/violacee, viola scuro…  A settembre arrivavano le more e, a volte, i fichi; qualcuno aveva anche i loti ma tutti possedevano un noce! A ottobre era tempo di castagne, mangiate crude, cotte o essiccate.   Prima dell’inverno maturavano alcuni tipi di pere e mele; altri venivano raccolti acerbi, messi in dispensa a maturare per i periodi freddi. Alcune ottime mele tipiche della Montagna Pistoiese erano quelle RUGGINI, che arrivavano alla primavera.

Durante il freddo inverno i bambini mangiavano alimenti preparati con la farina di castagne; si facevano frittelle, castagnaccio, necci e “polenda” dolce. Si ricorreva anche a pane e olio; pane, vino e zucchero; pane, acqua e zucchero o al pane con la marmellata, preparata in casa con i frutti raccolti nella bella stagione.

 

 

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Caponata di verdure – Crostoni con la caponata

La caponata più classica è quella di melanzane, ma perché non utilizzare anche altre belle verdure tipiche dell’estate? Seguendo la ricetta originale ma usando più verdure ho ottenuto un piatto davvero gustoso.

Ingredienti per quattro persone

Una melanzana media

mezzo peperone giallo, mezzo verde e mezzo rosso

tre zucchini

una carota

un gambo di sedano

una cipolla bianca

una decina di pomodori datterini

capperi sott’aceto

olive nere o verdi senza nocciolo

olio extra vergine  d’oliva

foglie di basilico e origano fresche

mezza tazza di aceto bianco (la quantità può variare secondo i gusti)

un cucchiaio di zucchero

sale

Per i crostoni: fette di pane toscano, uno spicchio d’aglio, ricotta di pecora.

 

 

Ho pulito e lavato le verdure.

Le ho fatte a cubetti.

Ho messo in padella l’olio e quando è stato caldo ho aggiunto le melanzane.

Ho lasciato che “friggessero” poi ho aggiunto le zucchine, i peperoni, la carota e il sedano. Ho messo un po’ di sale.

Quando le verdure erano appena cotte ma risultavano ancora abbastanza croccanti le ho tolte dalla padella con una schiumarola.

Nell’olio rimasto ho messo la cipolla tagliata a cubetti e l’ho lasciata cuocere alcuni minuti.

Ho poi aggiunto i pomodori datterini tagliati a metà, le olive e i capperi.

Li ho fatti cuocere un po’ insieme.

Ho aggiunto alcune foglie di basilico e di origano fresche…

… un cucchiaio di zucchero e mezza tazza di aceto.

Ho unito le verdure che avevo tolto, ho lasciato sfumare l’aceto, ho controllato se il sale era sufficiente e ho lasciato insaporire gli ingredienti.  Dopo pochi minuti la caponata di verdure era pronta!

Ho grigliato alcune fette di pane toscano, alcune le ho strusciate con uno spicchio d’aglio, altre le ho spalmate con della ricotta di pecora e poi le ho ricoperte tutte con la caponata.

Sono due soluzioni che mi sono sembrate particolarmente gustose.

 

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Crostone con acciughe e prezzemolo

Un antipasto? Un secondo? Una merenda? Decidete voi!

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Ingrediente indispensabile è il pane toscano, possibilmente cotto in forno a legna. Va bene sia affettato semplicemente che abbrustolito.

Unire le acciughe al prezzemolo e il crostone è pronto!

Considero, questo, un vecchio mangiare perché fino a pochi decenni fa gli unici pesci che venivano utilizzati in montagna erano le acciughe conservate sotto sale, il baccalà, lo stoccafisso e le aringhe. Queste ultime venivano mangiate con la polenda (come si dice qui), o meglio, più che mangiate, strusciate. Tempo fa si stendeva la polenta calda in mezzo al tavolo ed ognuno dei commensali, dalla sua parte, prendeva la polenta col cucchiaio e la strusciava sull’aringa appesa… Insomma si mangiava polenta e odore di aringa… 

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La Bruschetta

Tutti la chiamano bruschetta ma… per me la vera Bruschetta era solo quella, che facevano qui in montagna, a base di fagiolini verdi e pane abbrustolito.

Beh, in verità, l’elemento principale è sempre lo stesso: il pane abbrustolito che deve essere necessariamente pane toscano sciapo  🙂  con il quale poi si può fare di tutto, bagnarlo, strizzarlo, ungerlo… ed il risultato sarà sempre ottimo. E va ancora meglio se il pane è di qualche giorno!

Pulire i fagiolini

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E lessarli

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Tagliare il pane, preferibilmente raffermo…

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Abbrustolirlo, strusciarlo con l’aglio…

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…e immergerlo velocemente nell’acqua di cottura dei fagiolini. Sistemarlo in un piatto di portata. Salarlo e condirlo con l’olio.

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Tagliare e condire i fagiolini con olio, sale e aceto.

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Metterli sopra il pane.

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Mischiare, spezzettando il pane.

Lasciare ad insaporire e mangiare.

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Ingredienti: fagiolini verdi, pane toscano raffermo, olio extra vergine d’oliva, aglio, sale, aceto.

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Bruschetta al cavolo nero e fagioli cannellini

E’ un crostone/bruschetta davvero facile e gustoso!

Con queste dosi vengono diverse bruschette… dobbiamo decidere solo quanti ne vogliamo mangiare…;-)

bruschette fagioli e cavolo

Ho decorato con fiori di malva, belli a vedere e buoni da mangiare!

Abbiamo bisogno di:

– pane toscano;

– un mazzetto di cavolo nero;

– due etti di fagioli cannellini secchi, un po’ di più se freschi;

– olio extra vergine d’oliva;

– salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio;

– sale, pepe, peperoncino macinato.

Come fare:

lessare il cavolo nero dopo aver eliminato la costola centrale; lessare i fagioli cannellini in abbondante acqua con aglio, rosmarino e salvia, dopo averli tenuti una notte in ammollo (se si ha furia si possono utilizzare anche quelli già pronti, non sono come quelli preparati da noi ma il risultato è comunque buono).

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Scolare, senza strizzare, il cavolo nero e farlo a striscioline, riporlo in una ciotola e condirlo con olio, sale e peperoncino.

Fare lo stesso con i fagioli, riponendoli in un altro contenitore.

Affettare il pane toscano e abbrustolirlo; strusciare sul pane l’aglio e un filo d’olio; mettere sulla fetta abbondante cavolo nero e sopra ancora i fagioli; condire con pepe, peperoncino macinato e olio.

 

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