Archivi categoria: “Con ventiquattromila braciii…”

Vitella in padella

Ingredienti per quattro persone

un pezzo di vitella, circa 800 gr di girello

mezza costola di sedano

due carote medie

una cipolla

un cucchiaio di passata di pomodoro

pepe in grani

due rametti di rosmarino

olio extra vergine d’oliva

mezzo bicchiere di vino bianco

brodo di carne

una noce di burro

sale qb

Sciogliere il burro con l’olio in padella, immergere i rametti del rosmarino e scaldare. Dopo aver legato il pezzo di carne,  far rosolare la vitella su tutti i lati. Toglierla poi momentaneamente dalla padella e mettere il sedano, la cipolla e le carote; farle insaporire per due minuti, rimettere la carne e bagnare con il vino bianco; farlo evaporare, aggiungere un cucchiaio di passato di pomodoro e i grani di pepe, salare.

Coprire con il brodo caldo e lasciar cuocere a fuoco lento (circa un’ora); ogni tanto girare il pezzo di carne.

Quando il brodo sarà ritirato e le verdure saranno cotte, togliere la carne e tritarle con il frullatore ad immersione. Affettare la carne e riporla nel sugo di verdure.

Servire.

 

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Archiviato in "Con ventiquattromila braciii...", Secondi di carne di manzo

Polpettine con il tarassaco

Ingredienti per una persona

un mazzetto di foglie tenere di tarassaco (circa 50 g)

un uovo

una patata 

due cucchiai di formaggio grattugiato

pangrattato

qualche foglia di prezzemolo

un cucchiaio di capperi

sale

olio per friggere

 

Lessare la patata e il tarassaco separatamente.

Scolare e tritare il tarassaco.

In una ciotola schiacciare la patata, unire l’uovo, il tarassaco, il prezzemolo e i capperi tritati, il formaggio e due cucchiaio di pane grattato. Salare.

Mescolare bene tutti gli ingredienti; il composto deve diventare morbido, omogeneo ma compatto.

Con l’aiuto di un cucchiaino prendere parte del composto e, lavorandolo con le mani, formare delle polpette;

passarle nel pangrattato;

scaldare abbondante olio in una pentola e cuocerle.

 

 

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Pesce “finto” (1)

Ricetta “copiata” dalla mia amica Nuvola! (Scusa i piccoli “adattamenti” dovuti esclusivamente agli ingredienti che avevo in casa).

Penso possa essere considerata una ricetta “anni sessanta”.

La ricetta “Pesce finto 2” invece è più antica, quando in montagna o nelle aree interne non arrivava il pesce ma il venerdì non si “poteva” mangiare carne.

 

Ingredienti per quattro persone 

3/4 etti di merluzzo (fresco, surgelato o anche baccalà ammollato)

3/4 etti di patate bianche

tre cucchiai di capperi sotto aceto

due cucchiai di verdure miste sott’olio tritate

due cucchiai di olio extra vergine d’oliva

un barattolo di maionese

sale

 

Cuocere il merluzzo e le patate, separatamente,  in acqua salata.

Scolarli e metterli in una terrina.


Schiacciarli.

Tritare due cucchiai di capperi e unirli al composto. Fare lo stesso con le verdure sott’olio.

Condire con l’olio e due cucchiai di maionese, mischiare bene tutti gli ingredienti. Aggiustare il sale.

Prendere un vassoio e dare la forma del pesce al composto.

Ricoprire con un leggero strato di maionese e decorare come più piace.

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Trota alla livornese

Quando ero studente mi fermavo, talvolta, a pranzare alla trattoria I camionisti in Porta al Borgo a Pistoia dove si mangiava bene e si spendeva poco. Lì imparai a gustare la trota alla livornese. Se capita che un conoscente me ne dia una, pescata nei torrenti puliti di montagna, il primo modo che mi viene in mente per cucinarla è proprio alla livornese.

Oggi ne ho cotta una in una padella così grande che poteva contenerne almeno tre, meglio sarebbe stato avere una pesciera, ma è venuta buona lo stesso.

 

Ingredienti per una persona

una trota ben pulita e lavata

mezza cipolla piccola e bianca

una confezione piccola di pomodori pelati (200 g)

olio extravergine d’oliva

1/2 di bicchiere di vino bianco

sale e pepe

un po’ di erbe odorose tritate (timo, prezzemolo, salvia, rosmarino,… insomma quelle che avete)

 

Dopo aver unito tutti gli ingredienti mettere la padella sul fuoco e lasciar cuocere per circa mezz’ora. La trota sarà cotta quando l’occhio diventa bianco. Se il brodetto è troppo liquido farlo ritirare e addensare.

 

Servire.

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Archiviato in "Con ventiquattromila braciii...", secondi di pesce, Secondi veloci, Vecchi Mangiari

Baccalà al pomodoro (ricetta di montagna)

Come si può immaginare, in passato, oltre la metà del secolo scorso, in montagna il pesce fresco arrivava molto raramente. Ogni tanto, da piccina negli anni sessanta, sentivo gridare: “Pesciaioooo… arriva il pesciaioooo… Pesce frescoooo…” e a me si raggelava il sangue. Arrivava su un’ape o su una vespa con delle cassette ricoperte di ghiaccio, le donne correvano per non perdere l’occasione di cucinare del buon palombo fresco. O, almeno, era il palombo il pesce che arrivava in casa mia. La mamma lo faceva fritto o al pomodoro e a me non piaceva. Anche adesso, povero palombo, quando lo vedo provo sensazioni sgradevoli.

Naturalmente il pesce più utilizzato era quello essiccato o, soprattutto, sotto sale… era il baccalà! In certi giorni, soprattutto di venerdì, si poteva trovare già dissalato nel negozietto di alimentari del paese.

La mamma, buona cuoca ma di certo non esperta di pesce fresco, cucinava bene il baccalà. Lo faceva fritto, al pomodoro o con i porri.

Questa è la sua ricetta del baccalà al pomodoro.

Ingredienti per quattro persone

due tranci di baccalà

un barattolo di pomodori pelati (400 g)

una cipolla (o scalogno o porro…quel che avete in casa)

due spicchi d’aglio

rosmarino

basilico

prezzemolo

due cucchiai di capperi

pepe e sale

farina

olio per friggere

olio extra vergine d’oliva

 

Se non comprate il baccalà già dissalato, due giorni prima di iniziare a cucinarlo  lavate dal sale i due tranci e poi metteteli in ammollo in acqua fresca, acqua che dovrete cambiare di tanto in tanto.

Quando il baccalà avrà perso quasi tutta la sua salinità e sarà morbido, fatelo sgrondare e finite di asciugarlo con della carta da cucina, palpeggiatelo bene e eliminate le spine, tagliatelo a pezzi, infarinatelo e friggetelo in una padella capace. Nella padella mettete uno strato d’olio (scegliete voi quale, c’è chi preferisce l’extra vergine, io, per abitudine familiare uso un buon olio di semi) insaporito con uno spicchio  d’aglio, spellato e schiacciato, e il rosmarino.

Scolate bene dall’olio i pezzi di baccalà ormai fritti.

Sempre in una padella molto ampia fate rosolare, nell’olio evo, l’altro spicchio d’aglio tritato e la cipolla tagliata a fettine molto sottili. Quando sono appassiti aggiungete il pomodoro con il basilico, una puntina di sale (pochissimo perché, spesso, il baccalà risulta ancora troppo salato ed è sufficiente anche per il pomodoro…io, a volte, preferisco controllare il sale alla fine della cottura), il pepe e poco dopo i capperi tritati grossolanamente.

Lasciate cuocere per venti/trenta minuti (aggiungete acqua calda se necessario) poi unite i pezzi di baccalà.

Fate insaporire per 5/10 minuti e unite il prezzemolo tritato.

Lasciate a riposare qualche minuto e poi servite.

Se ne avanza è buono anche il giorno dopo.

 

 

 

 

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Rombo di fondale al piatto, ottimo al gusto e liscio al tatto! :-)

 

Il rombo di fondale o di rena ha una pelle liscia e sottile, il pescivendolo non ha voluto toglierla e mi ha detto che avrei potuto mangiarla. E così ho fatto. Si può confondere con la passera ma, ho scoperto che il rombo è un pesce “sinistro” mentre la passera è “destro”. Questo significa che il rombo ha il muso rivolto a sinistra quando è messo disteso, ha la pelle scura e gli occhi in alto, la bocca è a V  con il vertice verso il basso. La passera invece ha il muso rivolto verso destra.

Ingredienti per una persona

un rombo di rena

3 pomodori ciliegina

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

un fondo di bicchiere di vino bianco

sale

pepe

Mettere il pesce in un vassoio rotondo, bagnarlo con il goccio di vino bianco, condirlo con l’olio, il sale, il pepe e il prezzemolo. Tagliare i pomodorini e aggiungerli nel piatto.

In una pentola capace, sulla quale possa poggiare perfettamente il vassoio, mettere dell’acqua e portarla ad ebollizione.

Coprire il vassoio con carta stagnola e metterlo sulla pentola.

Lasciar cuocere per una mezz’ora poi servire.

La polpa del pesce è molto saporita ma anche il sughetto è davvero ottimo.

 

 

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Archiviato in "Con ventiquattromila braciii...", Secondi di mare, secondi di pesce

Il lesso rifatto con le cipolle

È una ricetta del passato, quando non si buttava via niente.

Ingredienti per 2/3 persone

6/7 etti di carne per bollito (si fa il brodo e si utilizza la carne cotta, già “sfruttata”)

due cipolle medie

uno spicchio d’aglio (facoltativo)

una confezione di pomodori pelati, circa 400 grammi

4 foglie di salvia

olio extra vergine d’oliva

brodo di carne o acqua calda

sale, pepe

Tagliare a rondelle sottili le cipolle, metterle in una padella con l’olio, qualche foglia di salvia e l’aglio. Lasciar cuocere lentamente finché non risultino ammorbidite e “trasparenti”.

Prendere il lesso e tagliarlo a strisce.

Unirlo alla cipolla. Se possibile togliere l’aglio. Mettere i pomodori pelati.

Salare, pepare e aggiungere altro pomodoro se il composto non è sufficientemente rosso.

Lasciare a cuocere finché la carne non risulti ben cotta e ben “sposata” con le cipolle. Se necessario bagnare con il brodo o l’acqua calda.

Servire ben caldo.

 

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Archiviato in "Con ventiquattromila braciii...", Secondi di carne di manzo, Vecchi Mangiari

Filetto al rosmarino

 

Ingredienti per una persona

Una fetta di filetto alta due centimetri

uno spicchio d’aglio

un rametto di rosmarino

olio extra vergine di oliva

sale grosso, pepe macinato fresco

una griglia in ghisa

Tenere la fetta di filetto fuori dal frigo per circa mezz’ora prima di cuocerla.

Tritare il rosmarino e l’aglio.

Quando la griglia è ben calda buttarci sopra una manciata di sale grosso. Posizionare il pezzo di carne. Profumarlo con l’aglio il rosmarino tritati.

Cuocere tre minuti da un lato e tre dall’altro. Poi coprire per due minuti con la carta stagnola e servire condendo il filetto con un filo d’olio e pepe macinato sul momento.

 

 

 

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Spaghetti al polpo

Ingredienti per due persone

I tentacoli di un polpo

170 g di linguine

due spicchi d’aglio

prezzemolo

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extravergine d’oliva

peperoncino e sale qb

Tagliare i tentacoli e utilizzare il resto per una buona insalata di polpo con il prezzemolo.

Mettere i tentacoli in una padella con olio, aglio e i gambi del prezzemolo. Lasciar cuocere per circa mezz’ora. Quando iniziano ad essere cotti, tritarli, rimetterli in padella e concludere la cottura dopo averli bagnati con del vino bianco.

Nel frattempo mettere l’acqua sul fuoco e cuocere gli spaghetti. Scolarli quando sono ancora molto al dente e concludere la cottura immergendoli nel sugo di polpo.

Mettere nei piatti decorando con alcune foglie fresche di prezzemolo.

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Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Primi a base di pesce, molluschi, crostacei, Secondi di carne di manzo

La mia parmigiana di melanzane

 

Ingredienti per due persone

Ho preso due melanzane di media dimensione, due mozzarelle, una confezione da 500 grammi di passata di pomodoro, alcune foglie di basilico, parmigiano o grana, olio extra vergine d’oliva, olio di semi,  sale e peperoncino qb, sale grosso.

Ho affettato le due melanzane e le ho messe in un colino con del sale grosso per alcune ore. Le ho sciacquate, ho tolto il sale e poi le ho strizzate per eliminare l’acqua.

Ho messo in una piccola pentola il passato di pomodoro con olio extra vergine d’oliva, sale, peperoncino e basilico; ho messo il tutto sul fuoco.

Ho infarinato le fette di melanzana e poi le ho fritte in abbondante olio di semi.

Ho tagliato a cubetti le mozzarelle, grattugiato il reggiano.

Ho preso una teglia da forno, ho messo sul fondo uno strato leggero di passata di pomodoro ed l’ho coperto con uno strato di melanzane fritte. Ho coperto le melanzane con la passata, la mozzarella e il reggiano. Ho fatto altri due strati finché non ho terminato le melanzane concludendo con passata, reggiano e mozzarella.

Ho scaldato il forno a 200 gradi per circa 30 minuti, dando alla fine un “colpo” di griglia.

Il risultato è stato ottimo

 

 

 

 

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