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Costoline di agnello fritte

La differenza la fanno le diverse impanature!

Con tutte le panature io passo le costoline di agnello prima nell’uovo sbattuto, c’è anche chi non lo fa.

Ecco la prima!

Ingredienti per due persone:

costoline d’agnello (7/8 secondo le dimensioni); aglio; ramerino; pane raffermo toscano; un cucchiaio di formaggio grattugiato; sale e pepe; due uova; olio di semi qb.

Come si fa

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Tritare un aglio e del rosmarino

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Aggiungere pepe e sale.

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Prendere del pane toscano raffermo e tritarlo.

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Unire tutti gli ingredienti aggiungendo anche un cucchiaio di formaggio grattugiato (Reggiano? Grana? Pecorino? Quello che più vi piace o che avete in casa)

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Rompere due uova, sbatterle e unire le costoline.

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Dopo averle passate nell’uovo, impanarle.

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Metterle a friggere.

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A fine cottura, eliminare l’olio in eccesso con della carta da cucina e mettere nel piatto di portata.

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Una volta che si fa il fritto… esageriamo!

All’esperto di cucina che ho in casa le costoline d’agnello con le patatine fritte piacciono davvero tanto.

Io utilizzo olio di semi che uso solo una volta; se devo friggere due alimenti lo faccio in due padelle con olio diverso che poi, quando è freddo, metto in una bottiglia di plastica e smaltisco con la spazzatura normale.

Mai buttare l’olio nelle tubature di casa!

Ed ecco la seconda!

Ingredienti per l’impanatura:

pistacchi;

aglio e prezzemolo;

pane grattugiato.

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Servono poi due uova sbattute.

Passare prima le costolette nell’uovo e poi nell’impanatura.

Se non siete certi che le costolette siano ben cotte si può completare la cottura per alcuni minuti in forno.

Per questa Pasqua, l’agnello e le costolette, tagliate un po’ più alte, sono state preparate anche alla griglia.

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Spalla d’agnello al forno con patate

Ieri ho visto dei bei pezzi di agnello (buoni non so) nel reparto macelleria e mi è venuta la voglia di cucinare una spalla di agnello al forno con patate. Ne ho presa una di circa sette etti, peso giusto per le mie necessità.
La sera l’ho messa in un contenitore di ceramica, l’ho massaggiata con sale e pepe, condita con una foglia d’alloro, rosmarino (qui si chiamava ramerino), salvia, pezzetti d’aglio, pepe in grani, buccia di limone… Infine l’ho immersa nel vino bianco (a volte uso vino rosso, la spalla mi piace lo stesso) e tenuta lì fino al momento di metterla in forno il giorno successivo.

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Un paio d’ore prima dell’inizio della cottura ho pulito le patate, l’ho fatte a pezzetti e messe in acqua e sale. Questa è un’operazione che facevano anche i “vecchi” ma perché? L’idea è che, uscendo un po’ di amido, i tocchettini mantengano meglio la loro compattezza, non diventino scuri e siano più croccanti dopo la cottura. Oggi si definisce questa operazione sbianchimento.

imagePrima, in teglia con le erbe, l’aglio e l’olio, e… dopo!

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Ingredienti:

una spalla di agnello

patate, tante quanto è  l’appetito dei commensali

olio extra vergine di oliva

sale e pepe, in grani (avevo in casa pepe in grani di tre colori ed ho usato quello) e macinato

alloro, salvia, rosmarino, aglio, scorza di limone

Come procedere

Tolta la spalla dalla sua marinatura, viene posta nella teglia e aromatizzata con salvia, rosmarino, alloro, aglio, scorza di limone, sale e pepe; viene poi oliata e messa in forno prescaldato a 190 gradi per circa un’ora e mezzo o finché non ci rendiamo conto che è ben cotta; giriamola e inumidiamola di tanto in tanto con il suo sughetto e, magari, un po’ di vino.

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Quando il pezzo di arrosto stava cuocendo da una ventina di minuti ho infornato anche le patate. A cottura quasi ultimata ho unito agnello e patate.

Se possibile cuocio le patate direttamente con l’arrosto ma oggi, non avendo sufficiente spazio nella teglia per farle rosolare bene, ho iniziato la cottura separatamente.

Ora posso dirlo: “L’agnello e il suo contorno erano buoni!”

Bisogna ammetterlo, i piatti non vengono sempre buoni allo stesso modo!

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