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Pesce “finto” (1)

Ricetta “copiata” dalla mia amica Nuvola! (Scusa i piccoli “adattamenti” dovuti esclusivamente agli ingredienti che avevo in casa).

Penso possa essere considerata una ricetta “anni sessanta”.

La ricetta “Pesce finto 2” invece è più antica, quando in montagna o nelle aree interne non arrivava il pesce ma il venerdì non si “poteva” mangiare carne.

 

Ingredienti per quattro persone 

3/4 etti di merluzzo (fresco, surgelato o anche baccalà ammollato)

3/4 etti di patate bianche

tre cucchiai di capperi sotto aceto

due cucchiai di verdure miste sott’olio tritate

due cucchiai di olio extra vergine d’oliva

un barattolo di maionese

sale

 

Cuocere il merluzzo e le patate, separatamente,  in acqua salata.

Scolarli e metterli in una terrina.


Schiacciarli.

Tritare due cucchiai di capperi e unirli al composto. Fare lo stesso con le verdure sott’olio.

Condire con l’olio e due cucchiai di maionese, mischiare bene tutti gli ingredienti. Aggiustare il sale.

Prendere un vassoio e dare la forma del pesce al composto.

Ricoprire con un leggero strato di maionese e decorare come più piace.

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Trota alla livornese

Quando ero studente mi fermavo, talvolta, a pranzare alla trattoria I camionisti in Porta al Borgo a Pistoia dove si mangiava bene e si spendeva poco. Lì imparai a gustare la trota alla livornese. Se capita che un conoscente me ne dia una, pescata nei torrenti puliti di montagna, il primo modo che mi viene in mente per cucinarla è proprio alla livornese.

Oggi ne ho cotta una in una padella così grande che poteva contenerne almeno tre, meglio sarebbe stato avere una pesciera, ma è venuta buona lo stesso.

 

Ingredienti per una persona

una trota ben pulita e lavata

mezza cipolla piccola e bianca

una confezione piccola di pomodori pelati (200 g)

olio extravergine d’oliva

1/2 di bicchiere di vino bianco

sale e pepe

un po’ di erbe odorose tritate (timo, prezzemolo, salvia, rosmarino,… insomma quelle che avete)

 

Dopo aver unito tutti gli ingredienti mettere la padella sul fuoco e lasciar cuocere per circa mezz’ora. La trota sarà cotta quando l’occhio diventa bianco. Se il brodetto è troppo liquido farlo ritirare e addensare.

 

Servire.

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Baccalà al pomodoro (ricetta di montagna)

Come si può immaginare, in passato, oltre la metà del secolo scorso, in montagna il pesce fresco arrivava molto raramente. Ogni tanto, da piccina negli anni sessanta, sentivo gridare: “Pesciaioooo… arriva il pesciaioooo… Pesce frescoooo…” e a me si raggelava il sangue. Arrivava su un’ape o su una vespa con delle cassette ricoperte di ghiaccio, le donne correvano per non perdere l’occasione di cucinare del buon palombo fresco. O, almeno, era il palombo il pesce che arrivava in casa mia. La mamma lo faceva fritto o al pomodoro e a me non piaceva. Anche adesso, povero palombo, quando lo vedo provo sensazioni sgradevoli.

Naturalmente il pesce più utilizzato era quello essiccato o, soprattutto, sotto sale… era il baccalà! In certi giorni, soprattutto di venerdì, si poteva trovare già dissalato nel negozietto di alimentari del paese.

La mamma, buona cuoca ma di certo non esperta di pesce fresco, cucinava bene il baccalà. Lo faceva fritto, al pomodoro o con i porri.

Questa è la sua ricetta del baccalà al pomodoro.

Ingredienti per quattro persone

due tranci di baccalà

un barattolo di pomodori pelati (400 g)

una cipolla (o scalogno o porro…quel che avete in casa)

due spicchi d’aglio

rosmarino

basilico

prezzemolo

due cucchiai di capperi

pepe e sale

farina

olio per friggere

olio extra vergine d’oliva

 

Se non comprate il baccalà già dissalato, due giorni prima di iniziare a cucinarlo  lavate dal sale i due tranci e poi metteteli in ammollo in acqua fresca, acqua che dovrete cambiare di tanto in tanto.

Quando il baccalà avrà perso quasi tutta la sua salinità e sarà morbido, fatelo sgrondare e finite di asciugarlo con della carta da cucina, palpeggiatelo bene e eliminate le spine, tagliatelo a pezzi, infarinatelo e friggetelo in una padella capace. Nella padella mettete uno strato d’olio (scegliete voi quale, c’è chi preferisce l’extra vergine, io, per abitudine familiare uso un buon olio di semi) insaporito con uno spicchio  d’aglio, spellato e schiacciato, e il rosmarino.

Scolate bene dall’olio i pezzi di baccalà ormai fritti.

Sempre in una padella molto ampia fate rosolare, nell’olio evo, l’altro spicchio d’aglio tritato e la cipolla tagliata a fettine molto sottili. Quando sono appassiti aggiungete il pomodoro con il basilico, una puntina di sale (pochissimo perché, spesso, il baccalà risulta ancora troppo salato ed è sufficiente anche per il pomodoro…io, a volte, preferisco controllare il sale alla fine della cottura), il pepe e poco dopo i capperi tritati grossolanamente.

Lasciate cuocere per venti/trenta minuti (aggiungete acqua calda se necessario) poi unite i pezzi di baccalà.

Fate insaporire per 5/10 minuti e unite il prezzemolo tritato.

Lasciate a riposare qualche minuto e poi servite.

Se ne avanza è buono anche il giorno dopo.

 

 

 

 

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Rombo di fondale al piatto, ottimo al gusto e liscio al tatto! :-)

 

Il rombo di fondale o di rena ha una pelle liscia e sottile, il pescivendolo non ha voluto toglierla e mi ha detto che avrei potuto mangiarla. E così ho fatto. Si può confondere con la passera ma, ho scoperto che il rombo è un pesce “sinistro” mentre la passera è “destro”. Questo significa che il rombo ha il muso rivolto a sinistra quando è messo disteso, ha la pelle scura e gli occhi in alto, la bocca è a V  con il vertice verso il basso. La passera invece ha il muso rivolto verso destra.

Ingredienti per una persona

un rombo di rena

3 pomodori ciliegina

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

un fondo di bicchiere di vino bianco

sale

pepe

Mettere il pesce in un vassoio rotondo, bagnarlo con il goccio di vino bianco, condirlo con l’olio, il sale, il pepe e il prezzemolo. Tagliare i pomodorini e aggiungerli nel piatto.

In una pentola capace, sulla quale possa poggiare perfettamente il vassoio, mettere dell’acqua e portarla ad ebollizione.

Coprire il vassoio con carta stagnola e metterlo sulla pentola.

Lasciar cuocere per una mezz’ora poi servire.

La polpa del pesce è molto saporita ma anche il sughetto è davvero ottimo.

 

 

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Totani in zimino

Ingredienti per due persone

 

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Insalata di polpo 2

Dosi per quattro persone

Un polpo

un finocchio

due aranci

8 pomodorini di pachino

otto foglie di menta

carota, sedano e cipolla

olio extra vergine

sale e pepe

Lessare il polpo in acqua con carota, cipolla e sedano per 45/60 minuti e poi lasciarlo raffreddare nell’acqua di cottura.

Tagliare a pezzetti il polpo, affettare finemente il finocchio, spezzettare alcune foglie di menta, tagliare a fettine i pomodorini, sbucciare a vivo un arancio e dividere gli spicchi.

 

 

 

Mettere tutti gli ingredienti in una terrina e condire con un’emulsione di olio, succo d’arancia, sale e pepe.

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Insalata di polpo invernale al profumo d’arancia

Ingredienti per quattro persone

un polpo di circa un chilo

un arancio

un bicchiere di ceci lessati

una manciata di capperi dissalati

olive taggiasche

insalata trevigiana

un finocchio grosso

un piccolo ciuffo di prezzemolo

carota, sedano, cipolla, una punta di foglia d’alloro

olio extra vergine d’olivo

sale e pepe

Cuocere il polpo in acqua bollente con carota, sedano, cipolla e alloro per circa un’ora, lasciarlo poi raffreddare nell’acqua di cottura.

Tagliare a pezzetti il polpo, aggiungere i ceci, il finocchio tagliato, l’insalata trevigiana a pezzi, i capperi dissalati, le olive, il prezzemolo tritato grossolanamente, l’arancia tagliata a vivo (senza alcuna buccia) e

condire con un’emulsione di olio extra vergine d’oliva, succo d’arancia, sale e pepe.

 

 

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Calamari ripieni 2…

Il calamaro ha le pinne disposte a rombo e arrivano fino alla metà del sacco

Ingredienti

2 calamari a persona

pane raffermo

prezzemolo

scorza di limone

un uovo

vino bianco

passata di pomodoro (o pomodori freschi maturi)

una cipolla piccola e/o uno spicchio d’aglio

un rametto di timo (o qualche foglia di menta)

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe qb

Come si fa

Pulire i calamari, staccare le teste e le pinne, lavare bene tutto perché talvolta in fondo al sacco rimane della sabbia.

Eliminare gli occhi e il becco, tritare il resto insieme alle pinne.

Tritare anche il prezzemolo e la scorza di limone (se piace aggiungere anche un pezzetto di aglio).

Unire le parti tritate dei calamari al prezzemolo e alla scorza, aggiungere un uovo, il pane raffermo spezzettato, qualche fogliolina di timo, un cucchiaio di olio extra vergine, sale e pepe.

Riempire con questa farcia i sacchi e chiuderli con uno stecchino.

Bucare i sacchi con i rebbi della forchetta affinché durante la cottura non scoppino.

 

 

Affettare finemente la cipolla e il resto dell’aglio, farli rosolare con l’olio in padella.

Unire i calamari, bagnare con il vino bianco poi aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro (se piace, altrimenti si può finire la  cottura anche in bianco, in questo caso si possono mettere in forno).

 

 

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Sogliola al piatto… Con le verdure

Lo so, è un piatto semplice… un po’  da “malati” 🙂 ma a me piace mangiarlo di tanto in tanto.

Cucino la sogliola intera a cui è stata tolta solo la pelle.

Nella ricetta base condisco la sogliola con il sale, l’olio, il prezzemolo, il limone (a volte metto una macinata di pepe o un pizzico di timo). Poi copro il piatto con carta alluminio e lo posiziono su una pentola che sta bollendo. Cuocio la sogliola dai venti ai trenta minuti.

A volte aggiungo delle verdure che cuociono al vapore con la sogliola.

Faccio a pezzetti la carota, la patata, la cipolla…(lo zucchino, il pomodoro o la verdura che ho a disposizione) e le unisco alla sogliola.

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Condisco il tutto con olio, sale e prezzemolo.

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Calamari in guazzetto

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Ingredienti per due persone

sei etti di calamari

un cipollotto fresco

uno spicchio d’aglio

prezzemolo e timo

un pomodoro maturo

vino bianco

olio extra vergine d’oliva

sale

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Pulire, lavare e fare a rondelle il sacco dei calamari, togliere il becco duro.

Tagliare a fettine il cipollotto e pezzettini lo spicchio d’aglio; metterli in padella con l’olio. Quando la cipolla è leggermente imbiondita aggiungere i calamari, il timo e il prezzemolo. Bagnare con un po’ di vino.

Unire il pomodoro fatto a pezzetti e privato dalla buccia, salare.

Girare e far cuocere per circa mezz’ora, nel frattempo si sarà formato sul fondo un sughetto denso. Durante la cottura se il sugo si addensa troppo aggiungere un  goccio d’acqua.

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