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Risotto al radicchio trevigiano, taleggio e noci

Ingredienti per una persona

90 g di riso (arborio)

mezzo cespo di radicchio trevigiano

uno scalogno piccolo

50 g di taleggio

olio extra vergine d’oliva

una noce di burro

una tazzina di vino bianco

due noci

Tritare lo scalogno, metterlo in pentola con burro e olio e farlo imbiondire.

Unire il riso, tostarlo per un minuto, bagnarlo con il vino bianco.

Quando il vino è sfumato, bagnare il riso con un ramaiolo di brodo. Continuare ad aggiungere il brodo un po’ alla volta quando il riso si asciuga.

A circa metà cottura unire il radicchio rosso tagliato a pezzetti.

A fine cottura mantecare con il formaggio e una parte delle noci tritate.

Impiattare e decorare con le restanti noci.

 

 

 

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Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere… Risotto formaggio e pere

Ingredienti per una persona

Con taleggio

Con il Brie

70 g di taleggio o Brie

20 g di parmigiano grattugiato

mezza pera abate

un piccolo scalogno

mezzo bicchiere di riso arborio (circa 90 g)

due noci

timo

una noce di burro

olio extra vergine d’oliva

brodo vegetale

un po’ di vino bianco.

 

Tritare lo scalogno e farlo imbiondire sul fuoco con una piccola noce di burro e olio extra vergine d’oliva.

Aggiungere e far tostare il riso. Bagnarlo con il vino poi continuare con il brodo vegetale, un ramaiolo alla volta. Girare costantemente il riso.

Dopo cinque minuti unire la mezza pera tagliata a pezzetti (da valutare la consistenza del frutto, se è abbastanza maturo si può mettere a metà cottura del riso).

A fine cottura unire il taleggio e il parmigiano, mantecare.

Impiattare e decorare con le noci tritate e il timo.

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Vecchi Mangiari: zuppa di fagioli o lombarda

Questa è una zuppa che alcuni chiamano lombarda ma è molto toscana.

In montagna venivano coltivati fagioli borlotti e con quelli si facevano zuppe e minestre.

Un tempo si usava la conserva di pomodoro in quanto i pomodori maturi non erano sempre disponibili come adesso.

Ingredienti per quattro persone

3 etti di fagioli borlotti (o cannellini) secchi;

fette di pane raffermo toscano (2 a testa se sono tagliate da un pane di mezzo chilo);

foglie di salvia/ramerino (rosmarino);

due spicchi d’aglio;

mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro (o, in alternativa, due pomodorini freschi);

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

 

Mettere in ammollo i fagioli secchi la sera prima.

Far cuocere i fagioli in poca acqua, con un po’ d’olio, qualche foglia di salvia e/o ramerino e gli spicchi d’aglio.

Quasi a fine cottura aggiungere il sale e la conserva (o i pomodorini fatti a pezzi).

Mettere nei piatti le fette di pane raffermo (se piace, strusciate con un po’ d’aglio);

ricoprirle con il brodo di cottura e una parte dei fagioli (le quantità di brodo e di fagioli secondo il gusto personale) condire con olio d’oliva e un’abbondante macinata di pepe.

 

 

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Vecchi mangiari: il PAGNONE

7F9C28F5-D191-4F6C-8788-C07873517D83Pagnone (pammolle)

Per non buttare via nulla e riutilizzare il pane raffermo.

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Ingredienti
2 fette di pane toscano alte circa due cm
olio extra vergine d’oliva
formaggio grattato (Pecorino? Grana?)
acqua e sale (o brodo caldo)

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Come si fa
Far bollire l’acqua con il sale, se ci fosse andrebbe bene anche un buon brodo di carne o verdure.

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Quando l’acqua bolle, spengere ed immergervi, per due minuti, le fette di pane.
Scolare, sistemare le fette in un piatto e condire con olio e formaggio

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Il Pagnone con l’uovo

di nonno Alberto

INGREDIENTI
Pane raffermo
brodo
olio extra vergine d’oliva
sale
parmigiano grattugiato, ma prima si usava il pecorino.
un uovo

Come si fa
Mettere il pane raffermo in un piatto; aggiungere del brodo caldo.
Rompere l’uovo e buttarlo nel brodo (l’albume si rapprende con il caldo).
Condire con olio e formaggio.

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Pasta con gli scampi

Simile procedimento della Pasta con le cicale può essere utilizzato per gli scampi.

Ingredienti per due persone

400 grammi di Scampi;

180 g di caserecce;

uno spicchio d’aglio;

una cipolla;

prezzemolo;

carota e sedano;

pomodori  ciliegini o datterini;

un rametto di timo;

mezzo bicchiere di vino bianco;

olio extra vergine d’oliva;

sale e un pizzico di peperoncino.

Lavare e eliminare il carapace agli scampi (lasciarne alcuni pezzi per far capire di quale crostaceo si tratti)

Preparare un brodetto con le teste e i carapaci, mezza cipolla, il sedano, la carota,  il timo e i gambi di prezzemolo.

Tritare la cipolla rimanente e l’aglio, aggiungere alcuni pezzi di scampo, sfumare con il vino. Controllare il sale.

Portare a metà cottura la pasta, scolarla e aggiungerla al condimento.

Scolare il brodo e terminare con esso la cottura della pasta. Poco prima di fine cottura aggiungere la polpa degli scampi, un pizzico di peperoncino in polvere (e i pomodorini fatti a pezzi, se piace).

 

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Linguine alle cicale di mare

La cicala di mare o canocchia, crostaceo decapodo della famiglia dei Scyllaridae, è saporitissima adatta sia ad essere cotta semplicemente con olio, aglio, peperoncino, prezzemolo e vino bianco sia ad essere preparata come condimento per la pasta. Se sono sola, preparo il condimento con le cicale intere, adoro “succhiarle” e sentire quell’incredibile sapore di mare. Per  tutti però  non è  piacevole mangiare questo crostaceo che “buca” le labbra, quindi ho provato a preparare un condimento molto saporito con solo alcuni pezzi di cicala.

Ingredienti per due persone

400/500 grammi di cicale di mare;

180 g di linguine;

uno spicchio d’aglio;

una cipolla;

prezzemolo;

carota, sedano e una foglia piccola di alloro;

4-5 pomodori ciliegini (se si vuol dare un po’ più di colore al piatto);

un rametto di timo;

mezzo bicchiere di vino bianco;

olio extra vergine d’oliva;

sale e un pizzico di peperoncino.

Lavare le cicale, dividere le teste dal resto del corpo; lasciare 8 pezzi del crostaceo interi e togliere agli altri la polpa.

 

Preparare un brodetto con le teste e i carapaci delle cicale, mezza cipolla, un pezzetto di sedano, una carota e una piccola foglia di alloro. Lasciare a sobbollire per almeno un’ora poi scolarlo schiacciando bene le teste.

Affettare a piccoli pezzi la restante cipolla e l’aglio.

Metterli in padella con l’olio; lasciarli leggermente soffriggere.

Aggiungere i pezzi di cicala e il vino (lasciandolo sfumare), poi una parte del brodetto. Fargli prendere il bollore.

Unire le linguine, i gambi di prezzemolo e il timo.

Cuocere la pasta nel brodetto, aggiungendone un po’ alla volta, quando necessario. Controllare il sale.

A cottura quasi ultimata unire la polpa delle cicale, il prezzemolo tritato grossolanamente, un pizzico di peperoncino e i pomodorini a pezzetti.

Servire.

 

 

 

 

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Pasta alle verdure

Ingredienti per due persone

180 g di pasta corta

due zucchini

una carota

una patata

una piccola cipolla

un pezzetto di costa si sedano

un pomodoro

(6 fiori di zucca se li avete)

olio extra vergine di oliva

pezzettini di parmigiano reggiano (o grana padano) e di pecorino

una tazza di brodo vegetale

sale e pepe

Mettere l’acqua sul fuoco.

Tagliare tutte le verdure a cubetti.

In una padella mettere 2/3 cucchiai di olio, farlo scaldare e unire cipolla e sedano.

Dopo tre minuti, aggiungere la patata, gli zucchini, la carota e se volete alcuni fiori di zucca. Bagnare con il brodo vegetale.

Quando le verdure sono cotte ma ancora croccanti, unire il pomodoro.

Spengere il fuoco e aggiungere il formaggio a pezzetti.

Scolare la pasta e buttarla nel condimento di verdure.

Saltare la pasta e servire.

 

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Linguine con zucchini e capesante

Ingredienti per due persone

2-3 capesante a persona, secondo le dimensioni

due zucchini

(qualche fiore di zucca)

uno scalogno o una piccola cipolla bianca

brodo di pesce

prezzemolo

pane grattato

olio extra vergine d’oliva

160/180 g di linguine o spaghetti

Tagliare a strisce lo scalogno e gli zucchini (come si preferiscono, o a fili o a rondelle sottili) e metterli a cuocere in padella con un po’ d’olio.

Unire, se piace, qualche fiore di zucca e le capesante tagliate a cubetti piccoli.

Lasciar cuocere per alcuni minuti, bagnando con un po’ di vino bianco.

Quando il vino sarà sfumato, spegnere il fuoco e bollire la pasta.

In una piccola padella mettere un goccio d’olio e un po’ di pane grattato bagnato e farlo gratinare (per riprodurre la gratinatura tipica delle capesante al forno).

Tritare qualche foglia di prezzemolo.

Quando mancano pochi minuti alla cottura della pasta, scolarla e metterla nel condimento con le capesante e terminare la cottura con il brodo di pesce. Aggiustare il sale.

Infine impiattare e decorare con il pane e il prezzemolo.

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Linguine gamberi e zucchine

Ingredienti per due persone

180 g di linguine

una decina di gamberoni preferibilmente con la testa

due o tre zucchine

sei pomodorini (tipo pachino o datterino)

olio extra vergine d’oliva

una piccola cipolla bianca o uno scalogno

un rametto di origano fresco

mezzo bicchiere di vino bianco

peperoncino

sale

Pulire a piacere i gamberoni, togliendo la testa, il filo nero e parte dell’esoscheletro. Utilizzare testa e esoscheletro per preparare un brodetto con il quale saltare la pasta, terminandone la cottura.

Mettere a bollire l’acqua salata per la pasta.

Tagliare a fettine la cipolla e gli zucchini.

Mettere tutto in padella con l’olio e lasciar cuocere alcuni minuti.

Gli zucchini devono restare croccanti.

Unire i gamberi puliti (di cui un paio fatti a pezzetti), i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di peperoncino, un goccio di vino bianco e alcune foglioline di origano fresco, sale. Lasciar cuocere altri due minuti.

 

Scolare la pasta a metà cottura circa.

“Buttarla” nel sugo, aggiungere il brodetto preparato con le teste e, girandola spesso, terminare la cottura di pasta e gamberoni.

Impiattare.

Buon appetito!

 

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Linguine con pescespada e menta

Ingredienti per due persone

180 g di linguine

una fetta di pescespada

un rametto di menta

olio extra vergine d’oliva

(scorza di mezzo limone non trattato)

sale

pepe

 

Mettere a bollire una pentola d’acqua per la pasta.

Grigliare la fetta di pescespada

Tagliarla a cubetti.

Lavare e tagliare a striscioline la menta e coprirla d’olio.

Cuocere la pasta in acqua salata

A cottura ultimata, scolarla e “buttarla” nell’olio con la menta, aggiungere il pescespada e mischiare bene tutti gli ingredienti. Servire dopo aver aggiunto una macinata di pepe.

Se piace, unire anche  una manciata di scorza di limone.

È un piatto facile da realizzare, fresco, semplice e adatto ad una calda estate.

 

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