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Minestra di lenticchie

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Ingredienti per due persone

120 g di lenticchie secche

cipolla piccola

uno spicchio d’aglio

un pomodoro maturo o 5/6 pomodori ciliegini

alcune foglie di salvia

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

un cucchiaino di origano

peperoncino, a piacere

sale

Lavare le lenticchie con abbondante acqua.

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Tagliare a fettine sottili o tritare aglio e cipolla e metterli a imbiondire in padella con l’olio.

Unire le lenticchie.

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Aggiungere un po’ d’acqua calda, le foglie di salvia, il sale, il prezzemolo tritato e lasciar cuocere per una mezz’ora.

Quando le lenticchie cominciano ad ammorbidirsi mettere anche i pomodori a pezzetti e un po’ di peperoncino tritato.

Portare a cottura le lenticchie (ci vorrà circa un’ora) e servire, condendo la minestra con un filo d’olio buono e un po’ di profumato origano.

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Minestrone di cavolo e farro

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Ingredienti per quattro persone

dieci foglie di cavolo nero

tre carote

tre patate

una grossa cipolla

un gambo di sedano con le sue foglie

tre/quattro spicchi d’aglio

fagioli cannellini lessati

prezzemolo, salvia e rosmarino

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

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Tagliare a piccoli pezzi la cipolla e gli spicchi d’aglio e farli “soffriggere”, in olio e poca acqua, in una pentola abbastanza capiente. Lavare e tagliare la costola di sedano, aggiungerla insieme alle sue foglie al soffritto.

Quando il profumo inizia a sentirsi nell’aria, aggiungere il cavolo pulito (bisogna eliminare la costa centrale dura; farlo è semplice, basta impugnare la costa con una mano e portar via la parte verde-scuro con l’altra) e tagliato a striscioline.

Fare a pezzetti le carote e le patate, unirle agli altri ingredienti.

Aggiungere prezzemolo, salvia e rosmarino insieme a un litro e mezzo di acqua (se si ha del brodo vegetale si può usare).

Far prendere il bollore, abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente.

A cottura quasi ultimata (dopo circa un paio d’ore ma conviene sempre assaggiare) unire un po’ di fagioli interi e passare i rimanenti al passaverdure.

Valutare come preferiamo il minestrone se liquido o più corposo, aggiustare in relazione a ciò l’acqua, aggiungendone o facendone ritirare un po’ a fuoco alto. Regolare il sale.

Unire quattro pugni di farro, seguire le indicazioni, relative al tempo di cottura, che si trovano sulla confezione.

Impiattare, condire con olio extra vergine d’oliva e con il pepe, se piace.

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Farinata/Minestra di cavolo nero e fagioli cannellini… 2!

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Iris fiorentino

 

 

A volte si hanno poche cose fresche in casa ed oggi è una di quelle… Allora decido di “finire” il cavolo nero ributtato che ho nell’orto. Naturalmente, ieri sera non ho messo in ammollo i fagioli cannellini secchi ed allora…

Come cuocere i fagioli (2)

Prendo 250 grammi di fagioli cannellini li passo sotto l’acqua, li metto in una pentola con acqua abbondante, aggiungo due spicchi d’aglio, rosmarino, salvia, una cipolla, pepe in grani, un po’ di sale e dell’olio extra vergine d’oliva. Appena l’acqua comincia a bollire leggermente, abbasso e continuo la cottura molto molto lentamente per due/tre ore, finché i fagioli sono giunti a cottura.

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Trito carota, sedano, cipolla e metto tutto in pentola a “soffriggere” leggermente. Metto un po’ di porro a pezzettini e il cavolo nero tagliato a listerelle, aggiungo il liquido di cottura dei fagioli e dell’acqua se necessario. Porto a bollore l’acqua e poi faccio sobbollire fino a cottura.

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 Passo i due terzi dei fagioli cotti e li aggiungo al brodo.

 Quando il minestrone è quasi pronto, trasferisco nel brodo anche i fagioli interi.

Adesso non resta che cuocervi la farina di granturco.

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Servire con una grattugiata di pepe nero e olio extra vergine d’oliva.

Quello che avanza lo metto  in una terrina, lo copro e lo sistemo in frigo.

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Il giorno dopo lo capovolgo e lo taglio a fette.

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Metto sul fuoco una padella antiaderente con un  filo d’olio e scaldo le fette.

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Quando hanno fatto un po’ di crosticina da ambo le parti, le metto in un piatto, le spolvero con il prezzemolo e le condisco con olio extra vergine d’oliva.

 

A volte, invece della farina di granturco, nel brodo metto la pasta. Un tempo si mettevano i “ditali” o la pasta all’uovo, conditi con olio EVO e una macinata di pepe.

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Minestra co’ fagioli

Una nottata in ammollo, diverse ore di cottura, sobbollendo delicatamente, con salvia, ramerino, aglio e pepe in grani… e i fagioli sono lessati!

Fanno da “contorno” a tonno, salmone, carne… Ma sono il non plus ultra preparati come minestra: la minestra co’ fagioli o, come dicono altri, la minestra su’ fagioli.

Le quantità non ve le dico ma siate abbondanti, tanto, se vi avanza, è buona anche il giorno dopo, riscaldata!

Ingredienti: fagioli cannellini, borlotti o neri; spicchi d’aglio (si può metterne quanti se ne vuole perché poi vanno a dar sapore ma non si sentono); carota, sedano, ramerino, salvia e , se ce l’avete, qualche foglia di basilico (a piacere si può mettere anche un pomodoro), qualche fogliolina di prezzemolo per decorare; olio extra vergine d’oliva, pepe.

Tritare, anche grossolanamente, tutti gli odori e metterli a far insaporire nell’olio sul fuoco; dopo una decina di minuti aggiungere i fagioli, non tutti, con la loro acqua e salare.

Far cuocere ancora per un quarto d’ora. Togliere la pentola dal fuoco e passare fagioli e odori, oppure utilizzare il frullatore ad immersione per farne una crema.

imageAggiungere i fagioli messi da parte interi e far bollire, di nuovo, il passato; mettere la pasta.

In altri tempi venivano usati gli spaghetti spezzettati a mano e spesso io faccio lo stesso. Oggi ho messo della gramigna grossa.

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Condire con olio extra vergine d’olivo e prezzemolo.

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A piacere si può dare una macinata di pepe.

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BUO-NIS-SI-MA!!!

C’è chi ama aggiungere al leggero soffritto iniziale un po’ di grassi animali: cotenne o osso di prosciutto, qualche fettina di rigatino,… Come faceva, in passato, chi aveva bisogno di “sostenersi” e svolgere lavori duri.

Con o senza carni questa pasta è sempre meravigliosa!

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Farinata di cavolo nero e fagioli, con farina di granturco -1

Anche questa è una ricetta d’altri tempi, i suoi ingredienti erano facilmente reperibili da chiunque qui in montagna.

Il cavolo nero attraversa l’inverno. Spavaldo affronta le intemperie e aspetta la neve così che questa lo protegga dal freddo più rigido. Appena la neve si scioglie riappare col suo fusto duro e si arricchisce di teneri germogli e foglie primaverili.

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Ecco le foglie ributtate, i germogli saranno i prossimi a diventare zuppa o parte di un’insalatina.

I fagioli, in particolare i maculati borlotti, venivano raccolti e cucinati freschi d’estate, mentre si aspettava che il baccello seccasse se si volevano tenere per l’inverno. In tutte le sue varietà, i fagioli erano considerati la bistecca dei poveri.

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Ingredienti

Cavolo nero, un mazzo;

3 etti di fagioli secchi (borlotti e/o cannellini, se avanzano si possono sempre mangiare conditi con olio e sale);

farina di mais;

Salvia e rosmarino, aglio, una foglia d’alloro;

carota, sedano, cipolla, pomodoro (o un paio di cucchiai di passata)

Come si procede

Si mettono a bagno i fagioli secchi la sera prima. La loro cottura è particolarmente lunga.

Si pulisce il cavolo nero, togliendo la costa centrale e lavandolo con cura.

Si mettono a cuocere i fagioli con aglio, salvia, rosmarino e una piccola foglia d’alloro, un pizzico di sale.

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Si mettono a cuocere anche le foglie di cavolo nero, leggermente salate.

Si pulisce e trita tutto l’occorrente per il leggero soffritto: carota, sedano, cipolla, salvia e rosmarino.

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Si toglie il cavolo cotto dall’acqua (che teniamo da parte per aggiungerla successivamente al minestrone), si taglia a striscioline e si butta nel soffritto.

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Si prendono un po’ di fagioli cannellini e un po’ di borlotti e si passano al passaverdure, si aggiungono al soffritto e al cavolo, quando necessario si aggiunge anche l’acqua del cavolo. Si continua la cottura.

Si aggiungono i fagioli interi.

Quando la minestra ha preso un buon sapore si regola il sale e si buttano alcune manciate di farina di mais. Si gira in modo deciso e si aspetta che sia cotta. Si serve in tavola aggiungendo nel piatto pepe macinato fresco e un filo di olio extra vergine d’oliva.

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Se ne avanza, il giorno dopo può essere riscaldata anche in padella.

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Se la farina di mais fosse stata in quantità maggiore si poteva anche… (continua…);-)

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Pasta e fagioli

Dosi per due persone

Circa 3 etti di fagioli bianchi, cannellini o di Sorana; 1 carota piccola, mezza cipolla, aglio e un pezzettino di sedano; qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino; un paio di cucchiai i passata di pomodoro o un pomodoro fresco; olio extra vergine d’oliva; pepe e sale; 1 litro di brodo.

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Preparazione

Tenere in ammollo per  una nottata i fagioli.

Lessarli insieme ad alcune foglie di salvia e uno spicchio d’aglio.

Tritare carota, cipolla, sedano e aglio e metterli a soffriggere dolcemente nell’olio d’oliva extra vergine .

Aggiungere la salvia, il rosmarino e i fagioli lessati e lasciarli insaporire, aggiungendo del brodo quando necessario. Unire il pomodoro privo di buccia o i due cucchiai di passata e lasciar cuocere per circa mezz’ora.

Togliere dalla pentola metà dei fagioli e passarli, rimetterli insieme ai fagioli interi così da dare una consistenza più cremosa alla minestra.

Fare a pezzettini più o meno lunghi un etto di spaghetti e metterli a cuocere nella minestra aggiungendo ancora brodo caldo, se è quando necessario.

A me piace che questa minestra sia piuttosto soda e che si vedano anche gli ingredienti (il pomodoro, la salvia,…) ma ognuno deve farla come più gli aggrada, magari togliendo le foglioline se non gradite.

Mettere nei piatti e condirla con olio d’oliva e una bella macinata di pepe!

Quando ero piccola non mi piaceva questa minestra, preferivo il brodino di carne; non mi piaceva in particolare quando la mi’ mamma la faceva con i ditalini mentre riuscivo a buttarla giù quando metteva gli spaghetti spezzettati.

A quei tempi, in un paesino di montagna, non si trovavano molti tagli di pasta, forse era per quello che si spezzettavano gli spaghetti! 

Certo che quando ci metteva la pasta all’uovo fatta a mano, quella avanzata dalla spoglia tirata col mattarello è utilizzata prima per le lasagne o i tortelli, mi piaceva ancora di più. 🙂     

Adesso la adoro!

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