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Marmellata di pesche

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Un chilo di pesche (circa otto etti pulite)

sei etti di zucchero.

Pelare le pesche, togliere il nocciolo e spezzettarle.

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Metterle sul fuoco con lo zucchero, a fiamma moderata per  qualche minuto, finché lo zucchero non si sia sciolto.

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Poi alzare la fiamma e farle bollire, mescolare e schiumare.

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Quando la confettura raggiunge la giusta consistenza, toglierla dal fuoco e invasarla nel modo detto nella marmellata di susine.

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Se non si gradisce che appaiano i “pezzi”, tritarli con il frullatore ad immersione.

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Confettura di mirtilli

Un chilo di mirtilli

7 etti di zucchero

(scorza di limone, se piace)

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Lavare in modo accurato i mirtilli (qui da me, nel comune di San Marcello Pistoiese, si chiamavano BAGGIOLI, mentre  nei comuni vicini, in particolare a Cutigliano venivano chiamati PIURI) eliminando le foglioline, i rametti e i frutti secchi o sciupati.

Versarli in una pentola con lo zucchero.

Metterli su fuoco moderato e girarli finché lo zucchero non sia sciolto e i mirtilli non inizino a cedere il succo.

Aumentare la fiamma e farli bollire, mescolando e togliendo la schiuma quando necessario.

Quando la confettura inizia ad essere meno liquida, abbassare la fiamma, mescolare spesso finché non raggiunge la giusta consistenza.

Far intiepidire e procedere all’invasamento come detto nella marmellata di susine.

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Marmellata di susine

Le ciliegie amarasche sono scomparse in pochi giorni sotto i colpi della pioggia e della grandine… Ma quante susine ci sono quest’anno!

Vengono i sensi di colpa a vederle cadere a terra e marcire… Così, via, ci riprovo.

Faccio la marmellata!!!

 

Prima provo con le susine rosse image imagepiù grosse, ma quest’anno, a causa del tempo, molto acquose, poi con quelle gialle più piccole e polpose.

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Ho spezzettato le susine eliminando il nocciolo.

Le ho messe in un contenitore con lo zucchero (circa 6/7 etti per ogni chilo di susine pulite. Se ne può mettere anche meno ma io preferisco non farla troppo dietetica 🙂 ).

Ho aggiunto il succo di un limone.

Le ho poste in frigo per una notte.

La mattina successiva le ho travasate in una pentola è messe sul fuoco.

Ho iniziato con una fiamma abbastanza vivace in quanto lo zucchero era già sciolto e avevano prodotto un bel po’ di liquido, le ho girate spesso; quando il composto è risultato più asciutto ho abbassato la fiamma e ho continuato la cottura a calore più dolce, mescolando spesso finché la confettura non ha raggiunto la giusta consistenza.

Ho fatto intiepidire la marmellata, l’ho messa nei vasetti ben puliti, l’ho chiusa e messa a sterilizzare in una pentola piena d’acqua portata ad ebollizione per circa venti minuti. Ho lasciato freddare ed aspettato il fatidico “tic” che indica l’avvenuto sottovuoto.

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Quando si mettono a sterilizzare i vasetti nella solita pentola è sempre meglio frapporre fra loro un canovaccio per evitare che urtandosi durante il bollore possano rompersi.

Ho preparato i primi due vasetti nel modo indicato, mentre nei due successivi ho aggiunto una piccola mela ricca di pectina, ho usato le susine gialle.

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Nei due vasetti fatti dopo, invece, ho messo la cannella, tanto per variare il sapore del composto, che ho tolto prima di farne una vera marmellata dandogli una veloce passata con il frullatore ad immersione.

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