Archivi categoria: Senza categoria

Polpette di pescespada

image

Ingredienti per due persone

tre etti di pescespada

due/tre cucchiai di pangrattato

un mazzetto di prezzemolo

uno spicchio piccolo d’aglio

una manciata di pinoli

un uovo

farina

sugo di pomodoro fresco

olio di semi per friggere

sale e pepe

image

Tagliare a pezzi il pescespada e poi macinarlo insieme ai pinoli.

image

Tritare aglio e prezzemolo, aggiungerli con l’uovo, il pangrattato, il sale e il pepe al pescespada.

image

image

image

Impastare, preparare le polpette e infarinarle.

image

Scaldare abbondante olio in un tegame con le pareti alte e friggerle.

Far asciugare l’olio in eccesso con carta da cucinare e servire.

Si possono “condire” con un po’ di salsa al pomodoro.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Pici o spaghettoni al pesto di noci e pecorino

Ingredienti per due persone

image

10 noci

image

pecorino stagionato (anche piccoli avanzi)

uno spicchio d’aglio

olio extra vergine d’olivo

sale e pepe

basilico o menta preferibilmente freschi

(ho provato con il secco e il sapore cambia molto ma il risultato è sempre ottimo)

image

Schiacciare le noci secche e tritare la parte edibile; io lo faccio con la mezzaluna perché, come sempre, preferisco che gli ingredienti di sentano e si riconoscano nella salsa.

image

Tritare con le noci alcune foglie di basilico o menta e lo spicchio d’aglio.

Unire il pecorino grattugiato, il sale e il pepe.

Mischiare.

Condire con l’olio d’oliva.

image

Cuocere la pasta.

Scolare e condirla con il pesto.

image

Lascia un commento

Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Primi di pasta a base di verdure, Senza categoria

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 3.200 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 53 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Linguine allo sgombro sott’olio

Ingredienti per due persone

una confezione di sgombro da 250 g, circa 170 g sgocciolato (in alternativa uno sgombro fresco);

image

3/4 etti di pomodorini piccadilly 

image

cipolla, meglio un cipollotto fresco

image

uno spicchio d’aglio

capperi (se piacciono)

olio extra vergine d’oliva

180 di linguine

origano

basilico

Tritare grossolanamente cipolla e aglio, metterli in una padella abbastanza capiente con l’olio e farli “soffriggere” a fuoco basso, non devono diventare scuri o sbruciacchiati.

image

Nel frattempo lavare e tagliare a metà i pomodori, metterli  nella padella con la cipolla.

image

Lasciarli cuocere per alcuni minuti poi aggiungere un po’ di origano. Girarli.

imageimage

Salare.

Unire una manciata di capperi sotto aceto, se si vuole.

image

Aggiungere lo sgombro.

image

Quando la pasta sarà pronta, scolarla e buttarla in padella. 

Se si avesse a disposizione uno sgombro fresco lo si può pulire, diliscare bene, fare a pezzettini e cuocere velocemente in una padella con un filo d’olio. Deve rimanere morbido e quando sarà pronto il sugo con i pomodori si aggiunge. Nel sugo con i pomodori si può utilizzare il basilico, insieme all’origano o senza quest’ultimo.

image     image

image

Il risultato è sempre ottimo.

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Pesto alla menta… Condimento fresco per un’estate calda

image image

 

 

Ingredienti per una persona

una decina di foglie di menta

un limone non trattato

 un pezzetto di aglio

una decina di pistacchi

olio extra vergine d’oliva

un pizzico di parmigiano reggiano o grana grattugiato

sale

😯 grammi di linguine

image

Tritare la menta, l’aglio, i pistacchi e la scorza del limone insieme.

Salare, aggiungere il formaggio e unire l’olio; mettere il sughetto ad insaporire per un paio d’ore.

Cuocere la pasta e condire. Se piace aggiungere alcune gocce di limone.

imageimage

È un piatto semplice, forse non saporitissimo ma molto molto fresco.

Lascia un commento

Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Primi di pasta a base di verdure, Senza categoria

Pasta con cime di rapa, bottarga e vongole

Prima ho sostituito, alla ricetta classica con le orecchiette, le acciughe con la bottarga… Poi ho provato ad aggiungere le vongole. Il risultato in entrambi i casi è ottimo. Ah! Ho cambiato anche la pasta! 🙂

image

Con vongole veraci fresche o, anche, vongole in guscio surgelate.

Ho sostituito le orecchiette con le linguine o le tagliatelle all’uovo.

Ingredienti per due persone

160 g di pasta

aglio e peperoncino

imageimage

olio extra vergine d’oliva

vino bianco

due manciate di cime di rapa pulite

bottarga di tonno

6/7 etti di vongole

sale

image

Queste erano vongole veraci fresche, le ho messe a spurgare per alcune ore e poi le ho fatte aprire in una pentola con olio, aglio, peperoncino e vino bianco. Ho tolto un po’ di gusci, ho filtrato il sughetto e poi le ho aggiunte in padella all’olio, profumato con aglio e peperoncino.

image

Queste invece erano surgelate e le ho fatte aprire direttamente in padella con olio, aglio, peperoncino; poi le ho insaporite col vino bianco. Ho salato.

image

In entrambi i casi ho aggiunto due cucchiaini di bottarga, per farla ammorbidire e unire meglio al condimento.

image

Intanto avevo messo nella pentola, dove poi ho cotto anche la pasta, le cime di rapa.

image

Sbollentate le verdure, ho aggiunto la pasta e l’ho portata quasi a cottura.

L’ho scolata insieme alle cime di rapa, “buttata” in padella e fatta saltare.

Ecco il risultato con le linguine e con le tagliatelle.

image

image

Lascia un commento

Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Primi a base di pesce, molluschi, crostacei, Primi di pasta a base di verdure, Senza categoria

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.500 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 25 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Mele… e mele cotogne

image        Tante mele diverse. Quest’anno le mele sugli alberi ci sono ma sono davvero brutte perché battute da acqua e grandine. Sono brutte ma assolutamente non trattate e,questa cosa, le rende belle comunque.

  imageimageimageimage

…e mele cotogne

image

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Oggi, mele e strozzapreti

… In realtà sono i frutti del prugnolo o Prunus Spinosa L.

Per immaginarne il sapore è sufficiente pensare al nome popolare dato a questo arbusto nella mia zona: strozzapreti!

Quando da piccola mangiavo troppi strozzapreti la bocca sembrava che si contraesse e diventasse piccina piccina, impastata di aspro… e la sensazione durava a lungo!

image image image

Il prugno spinoso è un arbusto a foglie caduche che solo raramente diventa grande come un piccolo albero; in quest’ultimo caso può raggiungere anche i tre/quattro metri di altezza, ma solitamente ha l’aspetto di un cespuglio con il fusto molto ramificato, i rametti piccoli laterali sono corti e terminano con una spina.

È spontaneo e cresce ai margini dei boschi o ai bordi dei campi. Si riproduce da solo per polloni formando così delle macchie spinose, impenetrabili per le persone e gli animali, gli uccelli invece vi trovano protezione e vi nidificano.

Le foglie sono piccole, ellittiche ed hanno il margine seghettato.

In primavera, questi cespugli sono fra i primi a fiorire.  Si ricoprono di piccoli fiori bianchi prima che compaiano le foglie, formando dei boschetti che assomigliano a nuvole scese in terra ed emanano un incredibile profumo di miele. Il calice dei fiori è formato da cinque sepali, la corolla  è composta da cinque petali  bianchi e ovali; gli stami sono numerosi e hanno delle antere gialle o rossastre.

I frutti sono delle drupe rotonde blu-nerastre; la loro polpa aderisce ad un piccolo nocciolo tondo. I frutti si usano per marmellate e liquori e, se mangiati,  hanno proprietà astringenti. Sono maturi fra settembre e ottobre, sono aciduli, aspri e allappanti, dopo il primo gelo la polpa si stacca con facilità dal nocciolo.

Del prugnolo si dice che si possano utilizzare a scopo medicamentoso tutte le parti: corteccia, fiore, foglia e frutto.

La corteccia veniva utilizzata nella tradizione come astringente e febbrifugo, come uso esterno se ne facevano decotti che venivano usati come astringenti cutanei e delle mucose della bocca. Con i fiori si facevano degli infusi che pare avessero proprietà digestive, lassative, depurative ed altro … Attualmente sembra che debbano essere utilizzati con molta cautela, insomma io non li userei, per sicurezza. Le foglie, pare, che venissero essiccate, leggermente torrefatte e utilizzate come infuso al posto del tè. È interessante ricercare gli antichi usi delle erbe e delle piante ma io sono molto cauta circa il reale uso.

Certo è che gli strozzapreti (frutti) piacciono per il gusto aspro e allappante e quando eravamo piccoli ne mangiavamo tanti quando li trovavamo!

Come molte piante “pungenti” (ad esempio anche come il ginepro) si dice che il prugnolo “protegga dalle streghe”! L’essere pieno di spine ed impenetrabile non farebbe entrare alcunché: nè streghe, nè malattie, nè cose negative. Insomma, se protegge la casa bisognerebbe piantarne alcuni nei pressi dell’ingresso… Cosa non facile visto che questa pianta non sopravvive solitamente al trapianto.

C’è chi pensa che il prugno spinoso sia uno degli antenati dei susini coltivati.

Mele appena raccolte

image

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Peperoni arrostiti in olio d’oliva

imagePeperoni gialli, rossi e verdi.

aglio, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, sale.

 

Lavo e metto i peperoni interi in forno a 180 gradi finché non risultano un po’ afflosciati e la buccia appare leggermente staccata dalla polpa. Li tolgo e li metto a raffreddare in un sacchetto di carta o in un panno, in questo modo la pelle si distacca molto meglio dalla polpa.

image image

Elimino la buccia e taglio a strisce i peperoni.

image image

Lavo prezzemolo e aglio, li trito.

image image

Faccio strati di strisce i peperoni conditi con prezzemolo, aglio e un pizzico di sale. Copro tutto con l’olio d’oliva. Metto tutto in frigo e li utilizzo come contorno. Cerco di consumarli nell’arco di alcuni giorni.

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria