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Vecchi Mangiari: zuppa di fagioli o lombarda

Questa è una zuppa che alcuni chiamano lombarda ma è molto toscana.

In montagna venivano coltivati fagioli borlotti e con quelli si facevano zuppe e minestre.

Un tempo si usava la conserva di pomodoro in quanto i pomodori maturi non erano sempre disponibili come adesso.

Ingredienti per quattro persone

3 etti di fagioli borlotti (o cannellini) secchi;

fette di pane raffermo toscano (2 a testa se sono tagliate da un pane di mezzo chilo);

foglie di salvia/ramerino (rosmarino);

due spicchi d’aglio;

mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro (o, in alternativa, due pomodorini freschi);

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

 

Mettere in ammollo i fagioli secchi la sera prima.

Far cuocere i fagioli in poca acqua, con un po’ d’olio, qualche foglia di salvia e/o ramerino e gli spicchi d’aglio.

Quasi a fine cottura aggiungere il sale e la conserva (o i pomodorini fatti a pezzi).

Mettere nei piatti le fette di pane raffermo (se piace, strusciate con un po’ d’aglio);

ricoprirle con il brodo di cottura e una parte dei fagioli (le quantità di brodo e di fagioli secondo il gusto personale) condire con olio d’oliva e un’abbondante macinata di pepe.

 

 

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Minestra co’ fagioli

Una nottata in ammollo, diverse ore di cottura, sobbollendo delicatamente, con salvia, ramerino, aglio e pepe in grani… e i fagioli sono lessati!

Fanno da “contorno” a tonno, salmone, carne… Ma sono il non plus ultra preparati come minestra: la minestra co’ fagioli o, come dicono altri, la minestra su’ fagioli.

Le quantità non ve le dico ma siate abbondanti, tanto, se vi avanza, è buona anche il giorno dopo, riscaldata!

Ingredienti: fagioli cannellini, borlotti o neri; spicchi d’aglio (si può metterne quanti se ne vuole perché poi vanno a dar sapore ma non si sentono); carota, sedano, ramerino, salvia e , se ce l’avete, qualche foglia di basilico (a piacere si può mettere anche un pomodoro), qualche fogliolina di prezzemolo per decorare; olio extra vergine d’oliva, pepe.

Tritare, anche grossolanamente, tutti gli odori e metterli a far insaporire nell’olio sul fuoco; dopo una decina di minuti aggiungere i fagioli, non tutti, con la loro acqua e salare.

Far cuocere ancora per un quarto d’ora. Togliere la pentola dal fuoco e passare fagioli e odori, oppure utilizzare il frullatore ad immersione per farne una crema.

imageAggiungere i fagioli messi da parte interi e far bollire, di nuovo, il passato; mettere la pasta.

In altri tempi venivano usati gli spaghetti spezzettati a mano e spesso io faccio lo stesso. Oggi ho messo della gramigna grossa.

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Condire con olio extra vergine d’olivo e prezzemolo.

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A piacere si può dare una macinata di pepe.

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BUO-NIS-SI-MA!!!

C’è chi ama aggiungere al leggero soffritto iniziale un po’ di grassi animali: cotenne o osso di prosciutto, qualche fettina di rigatino,… Come faceva, in passato, chi aveva bisogno di “sostenersi” e svolgere lavori duri.

Con o senza carni questa pasta è sempre meravigliosa!

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Pasta e fagioli

Dosi per due persone

Circa 3 etti di fagioli bianchi, cannellini o di Sorana; 1 carota piccola, mezza cipolla, aglio e un pezzettino di sedano; qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino; un paio di cucchiai i passata di pomodoro o un pomodoro fresco; olio extra vergine d’oliva; pepe e sale; 1 litro di brodo.

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Preparazione

Tenere in ammollo per  una nottata i fagioli.

Lessarli insieme ad alcune foglie di salvia e uno spicchio d’aglio.

Tritare carota, cipolla, sedano e aglio e metterli a soffriggere dolcemente nell’olio d’oliva extra vergine .

Aggiungere la salvia, il rosmarino e i fagioli lessati e lasciarli insaporire, aggiungendo del brodo quando necessario. Unire il pomodoro privo di buccia o i due cucchiai di passata e lasciar cuocere per circa mezz’ora.

Togliere dalla pentola metà dei fagioli e passarli, rimetterli insieme ai fagioli interi così da dare una consistenza più cremosa alla minestra.

Fare a pezzettini più o meno lunghi un etto di spaghetti e metterli a cuocere nella minestra aggiungendo ancora brodo caldo, se è quando necessario.

A me piace che questa minestra sia piuttosto soda e che si vedano anche gli ingredienti (il pomodoro, la salvia,…) ma ognuno deve farla come più gli aggrada, magari togliendo le foglioline se non gradite.

Mettere nei piatti e condirla con olio d’oliva e una bella macinata di pepe!

Quando ero piccola non mi piaceva questa minestra, preferivo il brodino di carne; non mi piaceva in particolare quando la mi’ mamma la faceva con i ditalini mentre riuscivo a buttarla giù quando metteva gli spaghetti spezzettati.

A quei tempi, in un paesino di montagna, non si trovavano molti tagli di pasta, forse era per quello che si spezzettavano gli spaghetti! 

Certo che quando ci metteva la pasta all’uovo fatta a mano, quella avanzata dalla spoglia tirata col mattarello è utilizzata prima per le lasagne o i tortelli, mi piaceva ancora di più. 🙂     

Adesso la adoro!

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