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Caserecce con verdure e cavolo

Quest’anno ho provato a coltivare oltre al cavolo nero anche quello viola,

ne ho utilizzato un po’ per fare una pasta vegetale.

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Ingredienti

caserecce, 80 g a persona

cavolo viola

cavolo nero (2 foglie a persona)

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una patata e una carota piccole a persona

un cipollotto

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olio extra vergine d’oliva

Aglio, sale e peperoncino

pecorino romano

Pulire, lavare e tagliare a strisce il cavolo nero e a pezzetti le altre verdure.

Mettere a bollire l’acqua per la pasta, unire il cavolo nero e lasciarlo a lessare per una ventina di minuti. Aggiungere le verdure e poi la pasta.

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Intanto mettere l’olio in padella con l’aglio schiacciato e il cipollotto fatto a rondelle.

Togliere l’aglio dopo 5 minuti facendo in modo che non annerisca e lasciare cuocere il cipollotto a fuoco lento, magari aggiungendo un po’ d’acqua.

Unire al cipollotto la pasta e le verdure scolate, una macinata di peperoncino e mischiare bene.

Aggiungere il formaggio grattugiato. Servire.

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Pasta con cavolo nero e pomodoro

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Ingredienti per due persone

170 g di caserecce

8 foglie di cavolo nero

uno spicchio d’aglio

6-7 pomodorini

olio extra vergine d’oliva

parmigiano o grana

peperoncino

sale

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Pulire, togliendo la costola centrale, e lavare le foglie di cavolo.

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Tagliare le foglie a striscioline poi metterle a cuocere nell’acqua dove, successivamente, verrà aggiunta la pasta.

Spezzettare lo spicchio d’aglio, metterlo in padella con l’olio, farlo ammorbidire; aggiungere il pomodorini spezzettati e privati della buccia.

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Salare e aggiungere il peperoncino.

Quando la pasta, con il cavolo, è cotta, scolarla e unirla ai pomodorini in padella.

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Se piace, unire anche il formaggio.

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Minestrone di cavolo e farro

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Ingredienti per quattro persone

dieci foglie di cavolo nero

tre carote

tre patate

una grossa cipolla

un gambo di sedano con le sue foglie

tre/quattro spicchi d’aglio

fagioli cannellini lessati

prezzemolo, salvia e rosmarino

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

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Tagliare a piccoli pezzi la cipolla e gli spicchi d’aglio e farli “soffriggere”, in olio e poca acqua, in una pentola abbastanza capiente. Lavare e tagliare la costola di sedano, aggiungerla insieme alle sue foglie al soffritto.

Quando il profumo inizia a sentirsi nell’aria, aggiungere il cavolo pulito (bisogna eliminare la costa centrale dura; farlo è semplice, basta impugnare la costa con una mano e portar via la parte verde-scuro con l’altra) e tagliato a striscioline.

Fare a pezzetti le carote e le patate, unirle agli altri ingredienti.

Aggiungere prezzemolo, salvia e rosmarino insieme a un litro e mezzo di acqua (se si ha del brodo vegetale si può usare).

Far prendere il bollore, abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente.

A cottura quasi ultimata (dopo circa un paio d’ore ma conviene sempre assaggiare) unire un po’ di fagioli interi e passare i rimanenti al passaverdure.

Valutare come preferiamo il minestrone se liquido o più corposo, aggiustare in relazione a ciò l’acqua, aggiungendone o facendone ritirare un po’ a fuoco alto. Regolare il sale.

Unire quattro pugni di farro, seguire le indicazioni, relative al tempo di cottura, che si trovano sulla confezione.

Impiattare, condire con olio extra vergine d’oliva e con il pepe, se piace.

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Cavolo nero con le salsicce

In passato, in montagna, durante la stagione invernale c’erano, a disposizione delle famiglie, il cavolo nero e le rape, buoni da mangiare quando avevano preso una “ghiacciata”. Con questi ingredienti, separatamente o insieme, si mangiavano le salsicce

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Di solito metto nel campo i cavoli neri al posto dei fiori ma quest’anno, con tutta la pioggia che è caduta d’estate, li ho piantato così tardi che non hanno fatto in tempo a crescere… Ma un’anima buona me ne ha dati un po’ già cotti! Grazie Gianfranco! 🙂

Ingredienti per due persone

Una palla di cavolo nero già lessata

(o un cavolo nero da cuocere, beh, secondo le dimensioni… Ma quando è lessato, se è troppo, si può congelare. Per cuocerlo è necessario staccare la parte verde scuro della foglia dal gambo duro e dai filamenti più coriacei e lavarlo bene. Successivamente, lessarlo in acqua leggermente salata, lasciarlo raffreddare ed infine strizzarlo, facendone delle palle)

aglio

olio extra vergine d’oliva

salsicce

sale

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Cuocere le salsicce in padella con un po’d’olio e dell’aglio.

Nel frattempo, prendere il cavolo nero (o le rape), lessato e strizzato, e tritarlo sul tagliere con la mezzaluna.

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Quando sono cotte, togliere dalla padella le salsicce e metterle da parte. Far “saltare” il cavolo in padella con il sughetto lasciato dalle salsicce.

Lo considero pronto (ma questo è veramente un gusto personale) quando il cavolo (o le rape) fanno un po’ di crosticina.

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Unire al cavolo le salsicce e lasciare insaporire per qualche minuto.

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È buono servito con pane toscano e e del buon Chianti! 🙂

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Trofie cavolo nero, gamberi e vongole

Adesso è davvero finito, di cavolo nero non ce n’ho più! Ricomincia la preparazione del mio micro-orto!

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Ingredienti

Trofie fresche, circa due etti per due persone

2/3 etti di gamberetti

2/3 etti di vongole veraci

un pugno di cavolo nero lessato

prezzemolo un bel gambo

scorza di limone

timo

aglio

1/2 scalogni

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Come si fa

In una padella mettere un po’ di olio extra vergine d’oliva, la scorza del limone, il gambo del prezzemolo, lo scalogno affettato e il timo.

Far ammorbidire gli ingredienti a fuoco moderato, aggiungendo il pomodoro fresco a pezzetti.

Unire i gamberetti e le vongole.

Sfumare con il vino.

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Intanto mettere a cuocere la pasta, quando sarà al dente unirla al sugo di pesce.image

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Se si vuole, togliere i gambi del prezzemolo e l’aglio; spolverare con prezzemolo tritato.

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Farinata/Minestra di cavolo nero e fagioli cannellini… 2!

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Iris fiorentino

 

 

A volte si hanno poche cose fresche in casa ed oggi è una di quelle… Allora decido di “finire” il cavolo nero ributtato che ho nell’orto. Naturalmente, ieri sera non ho messo in ammollo i fagioli cannellini secchi ed allora…

Come cuocere i fagioli (2)

Prendo 250 grammi di fagioli cannellini li passo sotto l’acqua, li metto in una pentola con acqua abbondante, aggiungo due spicchi d’aglio, rosmarino, salvia, una cipolla, pepe in grani, un po’ di sale e dell’olio extra vergine d’oliva. Appena l’acqua comincia a bollire leggermente, abbasso e continuo la cottura molto molto lentamente per due/tre ore, finché i fagioli sono giunti a cottura.

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Trito carota, sedano, cipolla e metto tutto in pentola a “soffriggere” leggermente. Metto un po’ di porro a pezzettini e il cavolo nero tagliato a listerelle, aggiungo il liquido di cottura dei fagioli e dell’acqua se necessario. Porto a bollore l’acqua e poi faccio sobbollire fino a cottura.

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 Passo i due terzi dei fagioli cotti e li aggiungo al brodo.

 Quando il minestrone è quasi pronto, trasferisco nel brodo anche i fagioli interi.

Adesso non resta che cuocervi la farina di granturco.

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Servire con una grattugiata di pepe nero e olio extra vergine d’oliva.

Quello che avanza lo metto  in una terrina, lo copro e lo sistemo in frigo.

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Il giorno dopo lo capovolgo e lo taglio a fette.

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Metto sul fuoco una padella antiaderente con un  filo d’olio e scaldo le fette.

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Quando hanno fatto un po’ di crosticina da ambo le parti, le metto in un piatto, le spolvero con il prezzemolo e le condisco con olio extra vergine d’oliva.

 

A volte, invece della farina di granturco, nel brodo metto la pasta. Un tempo si mettevano i “ditali” o la pasta all’uovo, conditi con olio EVO e una macinata di pepe.

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Pesto al cavolo nero toscano

“…e a me che sembrava d’aver avuto un’idea originale!” :-/ 

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imageDa alcuni giorni occhieggiavo i miei cavoli neri che avevano ributtato delle belle foglioline, apparentemente molto tenere, e pensavo che cosa ne potessi fare!

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Faccio di tanto in tanto dei condimenti col cavolo nero ma oggi volevo fare qualcosa di nuovo… un condimento che facesse sentire la toscana in bocca.

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Allora ho pensato ad un pesto. Ho temuto che schiacciando al mortaio il cavolo nero venisse un pesto con un sapore troppo forte e quindi ho deciso di dargli una leggera sbollentata in acqua e sale.

Poi ho fatto un pesto classico, solo che al posto del basilico ho messo il cavolo nero.

Ingredienti ad occhio

cavolo nero;

noci e pinoli;

peperoncino

uno spicchio d’aglio

formaggio parmigiano e pecorino;

olio extra vergine d’oliva.

Sale

Come ho fatto

Dopo aver scottato per alcuni minuti il cavolo, l’ho scolato,  raffreddato e strizzato bene bene. Non amando particolarmente gli attrezzi elettrici, l’ho tritato con la mezzaluna sul tagliere di legno.

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Ho tritato anche le noci e i pinoli,…

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…il peperoncino (poco) e l’aglio.

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Ho grattugiato il formaggio.

Ho unito tutti gli ingredienti con l’aiuto dell’olio d’oliva.

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Ho aggiustato il sale.

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Bruschetta al cavolo nero e fagioli cannellini

E’ un crostone/bruschetta davvero facile e gustoso!

Con queste dosi vengono diverse bruschette… dobbiamo decidere solo quanti ne vogliamo mangiare…;-)

bruschette fagioli e cavolo

Ho decorato con fiori di malva, belli a vedere e buoni da mangiare!

Abbiamo bisogno di:

– pane toscano;

– un mazzetto di cavolo nero;

– due etti di fagioli cannellini secchi, un po’ di più se freschi;

– olio extra vergine d’oliva;

– salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio;

– sale, pepe, peperoncino macinato.

Come fare:

lessare il cavolo nero dopo aver eliminato la costola centrale; lessare i fagioli cannellini in abbondante acqua con aglio, rosmarino e salvia, dopo averli tenuti una notte in ammollo (se si ha furia si possono utilizzare anche quelli già pronti, non sono come quelli preparati da noi ma il risultato è comunque buono).

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Scolare, senza strizzare, il cavolo nero e farlo a striscioline, riporlo in una ciotola e condirlo con olio, sale e peperoncino.

Fare lo stesso con i fagioli, riponendoli in un altro contenitore.

Affettare il pane toscano e abbrustolirlo; strusciare sul pane l’aglio e un filo d’olio; mettere sulla fetta abbondante cavolo nero e sopra ancora i fagioli; condire con pepe, peperoncino macinato e olio.

 

1 Commento

Archiviato in ...tutti le chiamano bruschette...

Farinata di cavolo nero e fagioli, con farina di granturco -1

Anche questa è una ricetta d’altri tempi, i suoi ingredienti erano facilmente reperibili da chiunque qui in montagna.

Il cavolo nero attraversa l’inverno. Spavaldo affronta le intemperie e aspetta la neve così che questa lo protegga dal freddo più rigido. Appena la neve si scioglie riappare col suo fusto duro e si arricchisce di teneri germogli e foglie primaverili.

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Ecco le foglie ributtate, i germogli saranno i prossimi a diventare zuppa o parte di un’insalatina.

I fagioli, in particolare i maculati borlotti, venivano raccolti e cucinati freschi d’estate, mentre si aspettava che il baccello seccasse se si volevano tenere per l’inverno. In tutte le sue varietà, i fagioli erano considerati la bistecca dei poveri.

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Ingredienti

Cavolo nero, un mazzo;

3 etti di fagioli secchi (borlotti e/o cannellini, se avanzano si possono sempre mangiare conditi con olio e sale);

farina di mais;

Salvia e rosmarino, aglio, una foglia d’alloro;

carota, sedano, cipolla, pomodoro (o un paio di cucchiai di passata)

Come si procede

Si mettono a bagno i fagioli secchi la sera prima. La loro cottura è particolarmente lunga.

Si pulisce il cavolo nero, togliendo la costa centrale e lavandolo con cura.

Si mettono a cuocere i fagioli con aglio, salvia, rosmarino e una piccola foglia d’alloro, un pizzico di sale.

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Si mettono a cuocere anche le foglie di cavolo nero, leggermente salate.

Si pulisce e trita tutto l’occorrente per il leggero soffritto: carota, sedano, cipolla, salvia e rosmarino.

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Si toglie il cavolo cotto dall’acqua (che teniamo da parte per aggiungerla successivamente al minestrone), si taglia a striscioline e si butta nel soffritto.

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Si prendono un po’ di fagioli cannellini e un po’ di borlotti e si passano al passaverdure, si aggiungono al soffritto e al cavolo, quando necessario si aggiunge anche l’acqua del cavolo. Si continua la cottura.

Si aggiungono i fagioli interi.

Quando la minestra ha preso un buon sapore si regola il sale e si buttano alcune manciate di farina di mais. Si gira in modo deciso e si aspetta che sia cotta. Si serve in tavola aggiungendo nel piatto pepe macinato fresco e un filo di olio extra vergine d’oliva.

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Se ne avanza, il giorno dopo può essere riscaldata anche in padella.

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Se la farina di mais fosse stata in quantità maggiore si poteva anche… (continua…);-)

4 commenti

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