Archivi tag: Crostini

Crostini di calamari e gamberi

Questi crostini sono particolarmente buoni se fatti utilizzando come pane una “frusta” (un filoncino?), pane bianco all’olio.

Ci servono:

4/5 calamari;

7/8 code di gambero;

aglio, prezzemolo, timo;

uovo e pangrattato;

olio extra vergine d’oliva;

pane bianco all’olio (frusta? filoncino?);

sale e pepe.

 

Come si fa

Tagliare il pane a fette un po’ alte,  almeno un paio di centimetri, da una parte togliere un pizzico di mollica e metterle ad abbrustolire. Se dimentico di prendere la frusta uso il solito pane toscano ma, in questo caso, lo affetto e non tolgo la mollica.

Pulire e lavare sia i gamberi che i calamari, tritarli.

image

Aggiungere il prezzemolo, l’aglio e il timo tritati e mischiare.

Unire il pangrattato. Si può usare quello già pronto ma, se si avesse tempo, sarebbe meglio passare al mixer del pane raffermo ed utilizzare quello.

Mettere l’uovo e mischiare. Prima di aggiungere l’uovo, quando me lo ricordo, cuocio per qualche minuto il composto in padella perché, mettendone una quantità  abbondante sul pane, l’effetto finale è migliore: cuoce meglio l’interno e l’esterno rimane più morbido.

Salare, senza esagerare, e pepareimage

          imageMettere in forno a 180* ; per quanto riguarda il tempo, questo varia secondo il forno che ciascuno ha ma, diciamo, che quindici/venti minuti sono sufficienti.

                                        image

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Antipasti, Crostini e crostoni

Crostini neri

Eh sì, “Incomincio dal crostino”!

E quale crostino è più tipico, per una toscana, di quello “nero” ai fegatelli? Io lo definisco il crostino “Uno, nessuno, centomila” perché è UN crostino interessante, che come lui (non) c’è NESSUNO ma, al tempo stesso,  ce ne sono CENTOMILA…  Ogni famiglia toscana ha la sua ricetta!

C’è chi usa il fegato del coniglio e chi quello del pollo, chi ci mette il pomodoro, chi la cipolla, chi ci fa il “soffrittino” come il sugo (da noi si chiama così il ragù), chi cuoce e poi trita e chi fa all’incontrario… insomma, gli incroci fra gli ingredienti e modi di cottura sono innumerevoli! Vi racconterò come li fo io. Di solito piacciono e questo mi basta.

 

image

Ingredienti per 4 persone

3 etti di fegatini di pollo;

3 o 4 acciughe sotto sale;

3 cucchiaini di capperi sotto aceto;

pane toscano o una “frusta” (come si chiama qui da noi, ma è un filoncino o una baguette);

olio extra vergine d’oliva;

burro.

Per quanto riguarda le acciughe, se mi sono dimenticata di prenderle sotto sale, utilizzo quelle sott’olio oppure la pasta d’acciughe, di quella buona (quella nella scatolina azzurra con la bandiera italiana, ad esempio!)

Dopo aver lavato i fegatini di pollo li passo al tritacarne a mano. Io non amo particolarmente utilizzare attrezzi elettrici e quindi trito gli ingredienti con i vecchi sistemi!

image

Passo gli ingredienti prima della cottura perchè così, ciò che risulta alla fine, è un composto un po’ rustico e granuloso che preferisco ad una purea informe.

image

Metto in pentola tutti gli ingredienti compresi il burro e l’olio extra vergine d’oliva.

image

Faccio cuocere a fiamma moderata per circa venti minuti o finché il trito non soddisfa il mio gusto.

Insomma conviene, secondo me, sempre assaggiare quello che si sta cucinando!

Adesso non mi resta che decidere che pane utilizzare… Io preferisco sempre usare il pane toscano, magari leggermente abbrustolito.

Un tempo si usava invece ammollare leggermente il pane nel brodo… E magari, aggiungere la milza al composto… Quando trovo la milza di bovino allevato sulla mia montagna vi faccio vedere cosa viene fuori! 🙂

image

Lascia un commento

Archiviato in Antipasti, Crostini e crostoni