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Pasta cannellini e gamberetti

Ingredienti per una persona

pasta corta, malloreddus o caserecce, o… 80 grammi

un pugno di gamberetti freschi con il carapace

un pugno di fagioli cannellini (secchi o precotti)

2 foglie di salvia

un pizzico di paprica forte

uno spicchio d’aglio

un piccolo scalogno

olio extra vergine d’oliva

mezzo bicchiere di vino bianco

sale

Cuocere i gamberetti in acqua salata, scolarli, eliminare il guscio, filtrare il brodetto ottenuto.

Lasciare il brodetto al caldo.

In una padella mettere lo scalogno tritato e la salvia con l’olio, unire metà dei fagioli e schiacciarli. Cuocere lentamente per alcuni minuti aggiungendo qualche cucchiaio del brodetto filtrato.

In un’altra padella mettere l’aglio tagliato a pezzetti (o tritato, se piace e non lo si vuol togliere) e i gamberetti puliti dal carapace, lasciar insaporire e bagnare quando necessario con il  vino bianco. Unire gli altri fagioli rimasti interi e la paprika. Far insaporire lentamente a fuoco basso. Salare.

 

Buttare la pasta nella padella con lo scalogno e bagnare con il brodetto, cuocerla come si fa con il riso. Salare.

A cottura quasi ultimata unire quasi tutti i gamberetti e i fagioli.

Terminare la cottura.

Impiattare.

Aggiungere un po’ di brodo e di vino nella padella con  i gamberetti  rimasti per sfruttare tutto il “sapore” rimasto e, infine, mettere il condimento sulla pasta.

 

 

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Minestrone di cavolo e farro

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Ingredienti per quattro persone

dieci foglie di cavolo nero

tre carote

tre patate

una grossa cipolla

un gambo di sedano con le sue foglie

tre/quattro spicchi d’aglio

fagioli cannellini lessati

prezzemolo, salvia e rosmarino

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

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Tagliare a piccoli pezzi la cipolla e gli spicchi d’aglio e farli “soffriggere”, in olio e poca acqua, in una pentola abbastanza capiente. Lavare e tagliare la costola di sedano, aggiungerla insieme alle sue foglie al soffritto.

Quando il profumo inizia a sentirsi nell’aria, aggiungere il cavolo pulito (bisogna eliminare la costa centrale dura; farlo è semplice, basta impugnare la costa con una mano e portar via la parte verde-scuro con l’altra) e tagliato a striscioline.

Fare a pezzetti le carote e le patate, unirle agli altri ingredienti.

Aggiungere prezzemolo, salvia e rosmarino insieme a un litro e mezzo di acqua (se si ha del brodo vegetale si può usare).

Far prendere il bollore, abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente.

A cottura quasi ultimata (dopo circa un paio d’ore ma conviene sempre assaggiare) unire un po’ di fagioli interi e passare i rimanenti al passaverdure.

Valutare come preferiamo il minestrone se liquido o più corposo, aggiustare in relazione a ciò l’acqua, aggiungendone o facendone ritirare un po’ a fuoco alto. Regolare il sale.

Unire quattro pugni di farro, seguire le indicazioni, relative al tempo di cottura, che si trovano sulla confezione.

Impiattare, condire con olio extra vergine d’oliva e con il pepe, se piace.

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Fagioli e tonno…

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Iris germanico

Da noi si chiamavano Rose Coltelle o Giaggioli

Quando si cuociono i fagioli è sempre meglio farne un po’ di più…

imagePer la cottura dei fagioli vedi “Farinata o minestra di fagioli e cavolo nero” 1 e 2.

Insomma, se si hanno i fagioli lessati si può fare un buon secondo.

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Scolare i fagioli, tagliare a fettine un pomodoro

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aggiungere un po’ di cipollina fresca e del tonno

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condire con olio extra vergine d’oliva, sale e pepe.

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Bruschetta al cavolo nero e fagioli cannellini

E’ un crostone/bruschetta davvero facile e gustoso!

Con queste dosi vengono diverse bruschette… dobbiamo decidere solo quanti ne vogliamo mangiare…;-)

bruschette fagioli e cavolo

Ho decorato con fiori di malva, belli a vedere e buoni da mangiare!

Abbiamo bisogno di:

– pane toscano;

– un mazzetto di cavolo nero;

– due etti di fagioli cannellini secchi, un po’ di più se freschi;

– olio extra vergine d’oliva;

– salvia, rosmarino, due spicchi d’aglio;

– sale, pepe, peperoncino macinato.

Come fare:

lessare il cavolo nero dopo aver eliminato la costola centrale; lessare i fagioli cannellini in abbondante acqua con aglio, rosmarino e salvia, dopo averli tenuti una notte in ammollo (se si ha furia si possono utilizzare anche quelli già pronti, non sono come quelli preparati da noi ma il risultato è comunque buono).

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Scolare, senza strizzare, il cavolo nero e farlo a striscioline, riporlo in una ciotola e condirlo con olio, sale e peperoncino.

Fare lo stesso con i fagioli, riponendoli in un altro contenitore.

Affettare il pane toscano e abbrustolirlo; strusciare sul pane l’aglio e un filo d’olio; mettere sulla fetta abbondante cavolo nero e sopra ancora i fagioli; condire con pepe, peperoncino macinato e olio.

 

1 Commento

Archiviato in ...tutti le chiamano bruschette...

Farinata di cavolo nero e fagioli, con farina di granturco -1

Anche questa è una ricetta d’altri tempi, i suoi ingredienti erano facilmente reperibili da chiunque qui in montagna.

Il cavolo nero attraversa l’inverno. Spavaldo affronta le intemperie e aspetta la neve così che questa lo protegga dal freddo più rigido. Appena la neve si scioglie riappare col suo fusto duro e si arricchisce di teneri germogli e foglie primaverili.

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Ecco le foglie ributtate, i germogli saranno i prossimi a diventare zuppa o parte di un’insalatina.

I fagioli, in particolare i maculati borlotti, venivano raccolti e cucinati freschi d’estate, mentre si aspettava che il baccello seccasse se si volevano tenere per l’inverno. In tutte le sue varietà, i fagioli erano considerati la bistecca dei poveri.

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Ingredienti

Cavolo nero, un mazzo;

3 etti di fagioli secchi (borlotti e/o cannellini, se avanzano si possono sempre mangiare conditi con olio e sale);

farina di mais;

Salvia e rosmarino, aglio, una foglia d’alloro;

carota, sedano, cipolla, pomodoro (o un paio di cucchiai di passata)

Come si procede

Si mettono a bagno i fagioli secchi la sera prima. La loro cottura è particolarmente lunga.

Si pulisce il cavolo nero, togliendo la costa centrale e lavandolo con cura.

Si mettono a cuocere i fagioli con aglio, salvia, rosmarino e una piccola foglia d’alloro, un pizzico di sale.

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Si mettono a cuocere anche le foglie di cavolo nero, leggermente salate.

Si pulisce e trita tutto l’occorrente per il leggero soffritto: carota, sedano, cipolla, salvia e rosmarino.

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Si toglie il cavolo cotto dall’acqua (che teniamo da parte per aggiungerla successivamente al minestrone), si taglia a striscioline e si butta nel soffritto.

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Si prendono un po’ di fagioli cannellini e un po’ di borlotti e si passano al passaverdure, si aggiungono al soffritto e al cavolo, quando necessario si aggiunge anche l’acqua del cavolo. Si continua la cottura.

Si aggiungono i fagioli interi.

Quando la minestra ha preso un buon sapore si regola il sale e si buttano alcune manciate di farina di mais. Si gira in modo deciso e si aspetta che sia cotta. Si serve in tavola aggiungendo nel piatto pepe macinato fresco e un filo di olio extra vergine d’oliva.

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Se ne avanza, il giorno dopo può essere riscaldata anche in padella.

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Se la farina di mais fosse stata in quantità maggiore si poteva anche… (continua…);-)

4 commenti

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