Archivi tag: Fagioli

Vecchi Mangiari: zuppa di fagioli o lombarda

Questa è una zuppa che alcuni chiamano lombarda ma è molto toscana.

In montagna venivano coltivati fagioli borlotti e con quelli si facevano zuppe e minestre.

Un tempo si usava la conserva di pomodoro in quanto i pomodori maturi non erano sempre disponibili come adesso.

Ingredienti per quattro persone

3 etti di fagioli borlotti (o cannellini) secchi;

fette di pane raffermo toscano (2 a testa se sono tagliate da un pane di mezzo chilo);

foglie di salvia/ramerino (rosmarino);

due spicchi d’aglio;

mezzo cucchiaio di conserva di pomodoro (o, in alternativa, due pomodorini freschi);

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

 

Mettere in ammollo i fagioli secchi la sera prima.

Far cuocere i fagioli in poca acqua, con un po’ d’olio, qualche foglia di salvia e/o ramerino e gli spicchi d’aglio.

Quasi a fine cottura aggiungere il sale e la conserva (o i pomodorini fatti a pezzi).

Mettere nei piatti le fette di pane raffermo (se piace, strusciate con un po’ d’aglio);

ricoprirle con il brodo di cottura e una parte dei fagioli (le quantità di brodo e di fagioli secondo il gusto personale) condire con olio d’oliva e un’abbondante macinata di pepe.

 

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in "Macarò, m'hai provocato e...", Minestre di legumi, Vecchi Mangiari

Fagioli al fiasco

Ecco un altro, gustoso, modo di cuocere i fagioli di qualsiasi tipo, meglio quelli toscani visto che la cottura al fiasco è tipica di questa regione.

Un tempo toglievano la paglia al fiasco del vino e vi cuocevano i cannellini, i borlotti, gli zolfini,… nella brace del forno a legna.

 

Ingredienti

Sale

salvia

fagioli

rosmarino

pepe in chicchi

due spicchi d’aglio

olio extra vergine d’oliva

image

Mettere i fagioli e l’acqua nel “fiasco” (in questo caso moderno, fatto di vetro che sopporta il calore) in rapporto 1 a 5.

image

Aggiungere tutti gli ingredienti, chiudere con l’apposito tappo provvisto di sfiatatoio (un tempo si usavano la paglia, il cotone o la stoppa).

I fagioli possono essere prima tenuti in ammollo 12 ore oppure no.

Il problema di questa ricetta è legata ai tempi di cottura, si può cercare di capire se i fagioli sono cotti controllandoli spesso dopo un paio d’ore.

Alla fine i fagioli possono essere mangiati conditi con del buon olio, pepe e sale.

image image

Lascia un commento

Archiviato in Vecchi Mangiari

Pasta e fagioli

Dosi per due persone

Circa 3 etti di fagioli bianchi, cannellini o di Sorana; 1 carota piccola, mezza cipolla, aglio e un pezzettino di sedano; qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino; un paio di cucchiai i passata di pomodoro o un pomodoro fresco; olio extra vergine d’oliva; pepe e sale; 1 litro di brodo.

image

Preparazione

Tenere in ammollo per  una nottata i fagioli.

Lessarli insieme ad alcune foglie di salvia e uno spicchio d’aglio.

Tritare carota, cipolla, sedano e aglio e metterli a soffriggere dolcemente nell’olio d’oliva extra vergine .

Aggiungere la salvia, il rosmarino e i fagioli lessati e lasciarli insaporire, aggiungendo del brodo quando necessario. Unire il pomodoro privo di buccia o i due cucchiai di passata e lasciar cuocere per circa mezz’ora.

Togliere dalla pentola metà dei fagioli e passarli, rimetterli insieme ai fagioli interi così da dare una consistenza più cremosa alla minestra.

Fare a pezzettini più o meno lunghi un etto di spaghetti e metterli a cuocere nella minestra aggiungendo ancora brodo caldo, se è quando necessario.

A me piace che questa minestra sia piuttosto soda e che si vedano anche gli ingredienti (il pomodoro, la salvia,…) ma ognuno deve farla come più gli aggrada, magari togliendo le foglioline se non gradite.

Mettere nei piatti e condirla con olio d’oliva e una bella macinata di pepe!

Quando ero piccola non mi piaceva questa minestra, preferivo il brodino di carne; non mi piaceva in particolare quando la mi’ mamma la faceva con i ditalini mentre riuscivo a buttarla giù quando metteva gli spaghetti spezzettati.

A quei tempi, in un paesino di montagna, non si trovavano molti tagli di pasta, forse era per quello che si spezzettavano gli spaghetti! 

Certo che quando ci metteva la pasta all’uovo fatta a mano, quella avanzata dalla spoglia tirata col mattarello è utilizzata prima per le lasagne o i tortelli, mi piaceva ancora di più. 🙂     

Adesso la adoro!

Lascia un commento

Archiviato in Minestre di legumi, Vecchi Mangiari