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IL berlingozzo di Gavinana

Berlingozzo di Gavinana

Ingredienti

4 etti di farina
2 etti di zucchero
3 uova intere
1/4 di litro di latte
250 g di olio extra vergine d’oliva
un limone biologico
una bustina di lievito
granelli di zucchero

Come si fa

Si montano 3 uova intere con 2 etti di zucchero;
quando il composto è ben gonfio, si aggiungono 400 grammi di farina, 1/4 di litro di latte e 250 grammi di olio di oliva;
si amalgamano e si aggiungono la buccia grattugiata di limone e una bustina di lievito.
Si versa il tutto in una teglia unta e si cuoce nel forno caldo per circa 45 minuti.
Si decora con granelli di zucchero.

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Fegato di vitello alla pistoiese di Franca

È una ricetta velocissima e molto gustosa, se piace il fegato. C’è chi preferisce il fegato di vitellone e chi di vitella… Io preferisco il secondo, più tenero e delicato. È preferibile consumarlo nella stagione più fredda.

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INGREDIENTI

alcune fette di fegato

aglio

olio extra vergine d’oliva

salvia

farina

sale e pepe

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Pulire il fegato dalle pellicine e dai filamenti.

Infarinarlo.

Mettere in padella l’olio con l’aglio senza farlo annerire.

Dopo un po’ aggiungere le foglie di salvia.

Subito dopo mettere in padella il fegato, poi il sale e il pepe e un paio di cucchiai di acqua.

Il fegato deve essere cotto poco ma deve esserlo… Quando si mangia non si devono trovare venuzze o parti rossastre. Consiglio di controllare tagliandone un pezzetto o facendo delle piccole tacche…

Servire con il sughetto.

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Frittelle dolci con fiori di sambuco

Qualche giorno fa, mentre stavo pensando che da un po’ di tempo non mettevo una ricetta sul mio blog, ho alzato gli occhi ed ho visto il sambuco in fiore… allora perché non provare a fare le frittelle di fiori di sambuco come facevano i nostri vecchi!?

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Ingredienti

fiori di sambuco

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farina, 120 g;

3 uova;

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zucchero, 80 g;

un cucchiaino di miele;

un cucchiaino di lievito vanigliato;

un bicchiere di latte (quanto ne serve per rendere l’impasto morbido ma non troppo);

un pizzico di sale;

olio per friggere.

Lavare le ombrelle di fiori di sambuco sotto l’acqua, bagnarle e scuoterle più volte. Eliminare tutti i gambi più duri.

In una terrina  mettere i tre tuorli, dividendoli dagli albumi, la farina, lo zucchero e il miele. Mischiare gli ingredienti e allungare con il latte.

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Montare gli albumi a neve e incorporarli nell’impasto; aggiungere il lievito, il pizzico di sale e i fiori.

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Far scaldare l’olio e buttarci l’impasto con un cucchiaio, delle dimensioni in cui si preferiscono le frittelle.

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Una spruzzata di zucchero vanigliato ci sarebbe stata bene!

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Fette di tacchino al rosmarino

Oggi mi son trovata a dover cucinare due fette di petto di tacchino e a non aver la minima idea di come farle. Inizialmente le avevo comprate per presentarle impanate e fritte ma, oggi, questa cottura non era gradita!

La soluzione adottata è piaciuta, accompagnata da un bel radicchietto “ributtato”, tagliato sottile sottile, preso dal mio orticello (giusta definizione, vista la sua dimensione micro).

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Dunque, in casa avevo:

due fette di petto di tacchino;

farina;

aglio e rosmarino;

vino bianco;

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

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Ho infarinato le fettine.

Ho tagliato a fettine l’aglio e l’ho messo nella padella con l’olio.

Dopo alcuni minuti ho messo le fettine nella padella, le ho girate.

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Ho messo sopra il rosmarino tritato, da tutte e due le parti, e il pepe.

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Le ho bagnate con il vino bianco; quando questo si è asciutto le ho tolte dal fuoco. Se si fanno cuocere troppo è possibile che diventino “stoppose”.

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Buoni la carne ed il sughetto!

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Il “Berlingozzo” della Montagna Pistoiese

Questo è uno di quei dolci che ti fanno ricordare l’infanzia, quando le mamme e le zie ti chiamavano per la merenda.

E’ un dolce semplicissimo con ingredienti essenziali, che un tempo, quando si cucinava molto, erano sempre in casa: uova, zucchero, farina, burro (negli ultimi anni ho sentito che il burro, per ragioni dietetiche, viene sostituito sempre più spesso da un bicchiere d’olio extra vergine d’oliva), latte, lievito, limone, sale.

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Rompere tre uova in una terrina e montarle con due etti e mezzo di zucchero.

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Quando il composto è ben gonfio, unire la scorza di un limone,

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un etto di burro ammorbidito e  quattro etti di farina.

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Sciogliere il lievito in un po’ di latte e aggiungerlo al composto, mettere un pizzico di sale. Lavorare il composto e, se l’impasto è tropo duro, aggiungere ancora latte (complessivamente dovrebbe essere circa un bicchiere).

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Imburrare (o oleare) e infarinare una tortiera con il buco e travasarci il composto.

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Infornare per 45 minuti circa in forno preriscaldato a 180 gradi.

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  Se si guarda bene il nostro Berlingozzo assomiglia molto ad un ciambellone, dolce fatto in ogni parte d’Italia… Ma questa è ricetta montana… 🙂 Mah, tutto il mondo è paese!

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