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Pasta al tonno fresco e melanzane, mandorle e pistacchi

Ingredienti per due persone

linguine, 180 g;

120 g di tonno fresco

    

mezza melanzana, 200/250 g; 

10 mandorle e 10 pistacchi;

5/6 pomodorini datterini;

1 aglio;

5 foglie di basilico;

sale, pepe;

mezzo bicchiere scarso di vino bianco;

scorza di limone biologico;

olio extra vergine d’oliva.

 

Tagliare a pezzetti il tonno e cuocerlo in padella con un po’ d’olio, un goccio di vino bianco, sale e pepe.

Mettere da parte il tonno cotto, tagliare a cubetti la melanzana e cuocerli nella padella del tonno con un pezzo dello spicchio d’aglio, sale e pepe; un goccio di vino.

Mettere a scaldare l’acqua per la pasta, aggiungere un pugnetto di sale grosso e quando bolle “buttare” le linguine.

Spezzettare i pomodorini e unirli alle melanzane e al tonno cotto.

Tritare le foglie di basilico e il pezzetto d’aglio rimasto, con mandorle e pistacchi. Unirne la metà agli ingredienti in padella.

Scolare la pasta, metterla in padella con un po’ dell’acqua di cottura e mischiare bene gli ingredienti.

Mettere la pasta nei piatti, condirla con il trito rimanente e con la scorza grattugiata del limone biologico.

 

 

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Caponata di verdure – Crostoni con la caponata

La caponata più classica è quella di melanzane, ma perché non utilizzare anche altre belle verdure tipiche dell’estate? Seguendo la ricetta originale ma usando più verdure ho ottenuto un piatto davvero gustoso.

Ingredienti per quattro persone

Una melanzana media

mezzo peperone giallo, mezzo verde e mezzo rosso

tre zucchini

una carota

un gambo di sedano

una cipolla bianca

una decina di pomodori datterini

capperi sott’aceto

olive nere o verdi senza nocciolo

olio extra vergine  d’oliva

foglie di basilico e origano fresche

mezza tazza di aceto bianco (la quantità può variare secondo i gusti)

un cucchiaio di zucchero

sale

Per i crostoni: fette di pane toscano, uno spicchio d’aglio, ricotta di pecora.

 

 

Ho pulito e lavato le verdure.

Le ho fatte a cubetti.

Ho messo in padella l’olio e quando è stato caldo ho aggiunto le melanzane.

Ho lasciato che “friggessero” poi ho aggiunto le zucchine, i peperoni, la carota e il sedano. Ho messo un po’ di sale.

Quando le verdure erano appena cotte ma risultavano ancora abbastanza croccanti le ho tolte dalla padella con una schiumarola.

Nell’olio rimasto ho messo la cipolla tagliata a cubetti e l’ho lasciata cuocere alcuni minuti.

Ho poi aggiunto i pomodori datterini tagliati a metà, le olive e i capperi.

Li ho fatti cuocere un po’ insieme.

Ho aggiunto alcune foglie di basilico e di origano fresche…

… un cucchiaio di zucchero e mezza tazza di aceto.

Ho unito le verdure che avevo tolto, ho lasciato sfumare l’aceto, ho controllato se il sale era sufficiente e ho lasciato insaporire gli ingredienti.  Dopo pochi minuti la caponata di verdure era pronta!

Ho grigliato alcune fette di pane toscano, alcune le ho strusciate con uno spicchio d’aglio, altre le ho spalmate con della ricotta di pecora e poi le ho ricoperte tutte con la caponata.

Sono due soluzioni che mi sono sembrate particolarmente gustose.

 

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Pasta ricotta e melanzana

Beh… Molte delle mie ricette sono inventate lì per lì, con gli ingredienti che mi ritrovo in casa. Di solito i risultati sono comunque apprezzabili.

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Ingredienti per due persone

160 g di pasta corta

una melanzana

150 g di ricotta di mucca

prezzemolo

1 spicchio d’aglio

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

(un paio di pomodorini, a piacere)

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Tagliare a cubetti la melanzana e metterla a cuocere in una padella con olio e aglio tritato grossolanamente. Girarla spesso. Se piace, aggiungere  due pomodorini a pezzetti.

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Unire alcune foglie di prezzemolo tritato.

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Ammorbidire la ricotta sbattendola con una forchetta, aggiungere il pepe.

Nel frattempo cuocere la pasta. Scolarla al dente e buttarla nella padella.

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Mantecarla poi unire la ricotta.

Mischiare bene insieme tutti gli ingredienti e servire.

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Pasta ricotta e melanzana

Importante è avere un’ottima ricotta di mucca o mista, magari di produzione locale; quella che uso solitamente io è prodotta con latte di mucche che vivono e pascolano a più di 1300 metri di altezza.

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Ingredienti per due persone

 

160 g di pasta

ricotta, circa 250 g;

mezza melanzana;

olio di semi;

olio extra vergine d’oliva;

sale e pepe.

Mettere la ricotta in una terrina con un filo d’olio, sale e pepe, montare con la forchetta gli ingredienti.

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Lavare e tagliare a cubetti la melanzana, scaldare l’olio di semi e friggerli.

Quando sono dorati toglierli e scolarli bene dall’olio, salarli.

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Quando la pasta sarà al dente, scolarla e unirla alla ricotta, mischiare bene anche con metà dei cubetti di melanzana.

Impiattare e decorare con la melanzana rimanente.

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Farro alle verdure

Il farro, probabilmente, è un prodotto non molto conosciuto  fuori dalla Toscana anche se, negli ultimi anni, ha ricominciato ad essere presente nei pasti di molte persone. È diventato un alimento “di moda” ed è coltivato in modo biologico. Il farro è un frumento molto antico, sembra che fosse nella dieta anche dell’uomo del neolitico.
Questo cereale affinché diventi commestibile, dopo il raccolto, deve essere sottoposto ad un lungo trattamento e questo è stato, sostanzialmente, uno dei motivi per cui è stato soppiantato in favore di altri tipi di frumento che hanno una maggior resa, procedimenti di brillatura più semplici e utilizzi simili. Nel farro, infatti, la membrana esterna, la glumetta, aderisce del tutto al chicco e non viene eliminata con i normali trattamenti riservati ai frumenti più largamente commercializzati.
Il farro della Garfagnana ha ottenuto, già da tempo, la certificazione di qualità IGP.
Questo frumento viene coltivato anche in montagna in quanto è molto resistente al freddo, per questo, quello che solitamente consumo io proviene da aziende della montagna pistoiese. In questa zona, nel passato, i miei/nostri antenati sopravvivevano coltivando frumento, patate (quando queste sono arrivate) e CASTAGNE. Raccoglievano i “radicchi” selvatici e allevavano pecore. Qui, era fortunato chi aveva la possibilità di allevare il maiale e chi riusciva ad acquistare il sale per conservare formaggio e carne. I frutti del sottobosco (funghi, baggioli, more, lamponi, fragole) erano un’ulteriore fonte di sostentamento.
Con il farro si fanno zuppe, minestre e si può utilizzare alla stessa stregua del riso. È ricco di vitamine del gruppo B, di vitamina A e di proteine, per questo viene spesso associato ai legumi, onde favorirne l’assorbimento. Ha sali minerali come potassio, magnesio e fosforo. È ricco di fibre, in quantità varia in relazione alla raffinazione subita. E’ un prodotto della cucina povera del passato ma ricco di principi nutritivi, salutare e deve, perciò, far parte della dieta di tutti noi.

Ingredienti per quattro persone

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250 grammi di farro

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una patata

una cipolla bianca

due zucchini

una carota

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un pezzo di melanzana

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fagiolini

dieci pomodorini

10 foglie di basilico fresco

200 grammi di pesto alla genovese

olio extra vergine d’oliva

sale qb

Le verdure possono variare in relazione al periodo dell’anno e/o a ciò che abbiamo in casa. Ci stanno bene i peperoni, i carciofi,…

Come fare

Tagliare gli zucchini, la carota, la patata, la melanzana a bastoncini e passarli, separatamente, in padella con un po’ d’olio e sale.

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Lessare i fagiolini, tagliarli a pezzettini poi farli insaporire in padella.

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Tagliare a strisce o cerchi la cipolla e a metà i pomodorini e passare in padella anche loro.

Preparare il pesto con basilico, noci, pinoli, pecorino e grana o reggiano e olio d’oliva.

Cuocere il farro in acqua bollente per circa venti minuti.

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Unire  insieme tutti gli ingredienti, condire con il pesto e profumare con il basilico.

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