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Risotto al radicchio trevigiano, taleggio e noci

Ingredienti per una persona

90 g di riso (arborio)

mezzo cespo di radicchio trevigiano

uno scalogno piccolo

50 g di taleggio

olio extra vergine d’oliva

una noce di burro

una tazzina di vino bianco

due noci

Tritare lo scalogno, metterlo in pentola con burro e olio e farlo imbiondire.

Unire il riso, tostarlo per un minuto, bagnarlo con il vino bianco.

Quando il vino è sfumato, bagnare il riso con un ramaiolo di brodo. Continuare ad aggiungere il brodo un po’ alla volta quando il riso si asciuga.

A circa metà cottura unire il radicchio rosso tagliato a pezzetti.

A fine cottura mantecare con il formaggio e una parte delle noci tritate.

Impiattare e decorare con le restanti noci.

 

 

 

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Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere… Risotto formaggio e pere

Ingredienti per una persona

Con taleggio

Con il Brie

70 g di taleggio o Brie

20 g di parmigiano grattugiato

mezza pera abate

un piccolo scalogno

mezzo bicchiere di riso arborio (circa 90 g)

due noci

timo

una noce di burro

olio extra vergine d’oliva

brodo vegetale

un po’ di vino bianco.

 

Tritare lo scalogno e farlo imbiondire sul fuoco con una piccola noce di burro e olio extra vergine d’oliva.

Aggiungere e far tostare il riso. Bagnarlo con il vino poi continuare con il brodo vegetale, un ramaiolo alla volta. Girare costantemente il riso.

Dopo cinque minuti unire la mezza pera tagliata a pezzetti (da valutare la consistenza del frutto, se è abbastanza maturo si può mettere a metà cottura del riso).

A fine cottura unire il taleggio e il parmigiano, mantecare.

Impiattare e decorare con le noci tritate e il timo.

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Colatura di alici!

Tormentone dell’estate 2016 è stata la COLATURA DI ALICI!

Che scoperta e che bontà!

La colatura di alici di Cetara è prodotta seguendo l’antica lavorazione (con alici, sale e acqua) dei pescatori di quel piccolo paese campano.

Pare che abbia origine antichissime, infatti si dice che fosse già prodotta ai tempi degli antichi romani.

Ma la cosa più interessante è che in pochi minuti e senza fatica possiamo preparare un’ottima e saporita pasta.

La ricetta base è molto semplice:

Un cucchiaio di colatura, due cucchiai di olio extra vergine d’oliva a persona; prezzemolo, peperoncino e aglio tritato quanto basta. Spaghetti o linguine.

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Appena la pasta è cotta (non mettere sale nell’acqua perché la colatura è molto sapida), scolarla e unirla al condimento.

Se si vuol far “prendere bene” il condimento, saltare per un minuto la pasta sul fuoco.

A questa pasta già buona si può sostituire il prezzemolo con il basilico.

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Oppure, prima di servirla, si può buttare sulla pasta un trito di frutta secca (noci, pinoli, pistacchi, anacardi, mandorle, …)

Le diverse consistenze degli ingredienti sono molto gradevoli.

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Si possono unire dei pomodorini

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oppure un po’ di succo e scorza di limone

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o anche delle vongole.

In questo caso ho fatto aprire le vongole in padella con un po’ d’olio e vino bianco poi, a freddo, ho aggiunto gli ingredienti classici (colatura, olio, aglio, prezzemolo e peperoncino).

Il risultato è veramente ottimo.

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Pesto con cime di rape: frullare o tritare?

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Gli stessi ingredienti possono dare risultati molto diversi in relazione agli strumenti che vengono usati per cucinarli.

Ecco due versioni del pesto alle cime di rapa!

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Prima versione, col frullatore.

1′

Ingredienti per 4 persone

un mazzo di cime di rapa

pinoli, noci

un aglio

grana, parmigiano e/o pecorino grattugiati

sale, olio extra vergine d’oliva

linguine o fettuccine o tagliatelle anche all’uovo 320g

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Pulire, lavare e cuocere, in poca acqua o al vapore, le cime di rape.

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Quando sono cotte, scolarle e strizzarle bene; unirle agli altri ingredienti e frullarle o (meglio) tritarle con la classica mezzaluna su un tagliere.

Se si frullano il risultato è questo…

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…il composto risulta cremoso.

Cuocere la pasta e condirla.

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Versione numero due… Con la mezzaluna…

2′

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Tritare finemente le cime di rapa lessate; tritare pinoli, noci e aglio; grattare i formaggi; unire tutti gli ingredienti, salare e condire con l’olio extra vergine d’oliva.

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Buone entrambe, io preferisco la seconda… Mi piace vedere e sentire in bocca gli ingredienti!

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Pasta al pesto di salvia, mandorle e limone

Altra ricetta velocissima, si prepara dopo aver messo l’acqua per la pasta!

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Ingredienti per una persona

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tre foglie di salvia fresca

una piccola manciata di mandorle sbucciate (altrimenti usare due noci o i pinoli)

il pezzetto di uno spicchio d’aglio

alcune gocce di limone e un po’ della sua scorza

parmigiano grattugiato (e/o pecorino stagionato)

olio extra vergine d’oliva

sale

80 grammi di pasta (farfalle, fusilli, caserecce…)

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Tritare le foglie di salvia con aglio, limone, mandorle.

Grattare i formaggi e aggiungerli agli altri ingredienti.

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Aggiungere un pizzico di sale, l’olio e mischiare.

Quando è pronta la pasta buttarla nella terrina con pesto, girare e servire.

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Chicche al pesto di borragine, melissa e basilico, con noci e pistacchi

Per anni ho cercato di far attecchire nel mio giardino la borragine; adesso, che tutte le estati me ne nascono numerose piante, leggo che sarebbe cancerogena! Acc…  image image

Comunque ho deciso di provare  a fare un pesto (beh, a dir la verità è quasi una crema!) alla borragine.

Ho utilizzato (numeri approssimativi):

60 foglie di borragine lessate;

20 foglie di melissa;

10 foglie di basilico;

4 noci;

20 pistacchi;

olio extra vergine d’oliva;

reggiano grattugiato, una bella manciata;

sale.

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Ho dato prima una frullata a pistacchi e noci, poi ho aggiunto la borragine lessata, che ho frullato, successivamente ho fatto la stessa operazione con le foglie fresche di melissa e basilico, ammorbidendo il tutto con l’olio e mettendo un pizzico di sale. image

Ho aggiunto il parmigiano grattugiato, ho girato bene il tutto unendo un po’ d’olio se ce n’era ancora bisogno.

Ho cotto le chicche, ma sono ottimi anche i classici gnocchi (che qui da noi si chiamavano TOPI)… Ed ecco il risultato…

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I profumi si sentivano tutti!

Ottimo! 🙂

Anche se  un po’ più di profumo di melissa non ci sarebbe stato male.

Oggi, 30 agosto 2015, ho aggiunto agli ingredienti già utilizzati uno spicchio d’aglio. Il sapore è diventato più intenso…

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Oggi, 25 luglio 2016, ho sostituito i pistacchi con nocciole e pinoli; il risultato è stato comunque ottimo.

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Pesto al cavolo nero toscano

“…e a me che mi sembrava d’aver avuto un’idea originale!” :-/ 

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imageDa alcuni giorni occhieggiavo i miei cavoli neri che avevano ributtato delle belle foglioline, apparentemente molto tenere, e pensavo che cosa ne potessi fare!

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Faccio di tanto in tanto dei condimenti col cavolo nero ma oggi volevo fare qualcosa di nuovo… un condimento che facesse sentire la toscana in bocca.

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Allora ho pensato ad un pesto. Ho temuto che schiacciando al mortaio il cavolo nero venisse un pesto con un sapore troppo forte e quindi ho deciso di dargli una leggera sbollentata in acqua e sale.

Poi ho fatto un pesto classico, solo che al posto del basilico ho messo il cavolo nero.

Ingredienti ad occhio

cavolo nero;

noci e pinoli;

formaggio parmigiano e pecorino;

olio extra vergine d’oliva.

Come ho fatto

Dopo aver scottato per alcuni minuti il cavolo, l’ho scolato,  raffreddato e strizzato bene bene. Non amando particolarmente gli attrezzi elettrici, l’ho tritato con la mezzaluna sul tagliere di legno.

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Ho tritato anche le noci e i pinoli,…

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…il peperoncino (poco) e l’aglio.

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Ho grattugiato il formaggio.

Ho unito tutti gli ingredienti con l’aiuto dell’olio d’oliva.

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Ho aggiustato il sale.

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