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Trota alla livornese

Quando ero studente mi fermavo, talvolta, a pranzare alla trattoria I camionisti in Porta al Borgo a Pistoia dove si mangiava bene e si spendeva poco. Lì imparai a gustare la trota alla livornese. Se capita che un conoscente me ne dia una, pescata nei torrenti puliti di montagna, il primo modo che mi viene in mente per cucinarla è proprio alla livornese.

Oggi ne ho cotta una in una padella così grande che poteva contenerne almeno tre, meglio sarebbe stato avere una pesciera, ma è venuta buona lo stesso.

 

Ingredienti per una persona

una trota ben pulita e lavata

mezza cipolla piccola e bianca

una confezione piccola di pomodori pelati (200 g)

olio extravergine d’oliva

1/2 di bicchiere di vino bianco

sale e pepe

un po’ di erbe odorose tritate (timo, prezzemolo, salvia, rosmarino,… insomma quelle che avete)

 

Dopo aver unito tutti gli ingredienti mettere la padella sul fuoco e lasciar cuocere per circa mezz’ora. La trota sarà cotta quando l’occhio diventa bianco. Se il brodetto è troppo liquido farlo ritirare e addensare.

 

Servire.

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Pasta cannellini e gamberetti

Ingredienti per una persona

pasta corta, malloreddus o caserecce, o… 80 grammi

un pugno di gamberetti freschi con il carapace

un pugno di fagioli cannellini (secchi o precotti)

2 foglie di salvia

un pizzico di paprica forte

uno spicchio d’aglio

un piccolo scalogno

olio extra vergine d’oliva

mezzo bicchiere di vino bianco

sale

Cuocere i gamberetti in acqua salata, scolarli, eliminare il guscio, filtrare il brodetto ottenuto.

Lasciare il brodetto al caldo.

In una padella mettere lo scalogno tritato e la salvia con l’olio, unire metà dei fagioli e schiacciarli. Cuocere lentamente per alcuni minuti aggiungendo qualche cucchiaio del brodetto filtrato.

In un’altra padella mettere l’aglio tagliato a pezzetti (o tritato, se piace e non lo si vuol togliere) e i gamberetti puliti dal carapace, lasciar insaporire e bagnare quando necessario con il  vino bianco. Unire gli altri fagioli rimasti interi e la paprika. Far insaporire lentamente a fuoco basso. Salare.

 

Buttare la pasta nella padella con lo scalogno e bagnare con il brodetto, cuocerla come si fa con il riso. Salare.

A cottura quasi ultimata unire quasi tutti i gamberetti e i fagioli.

Terminare la cottura.

Impiattare.

Aggiungere un po’ di brodo e di vino nella padella con  i gamberetti  rimasti per sfruttare tutto il “sapore” rimasto e, infine, mettere il condimento sulla pasta.

 

 

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Minestra di ceci

Ingredienti per due persone

Una scatola di ceci già cotti, 100 grammi di tagliatelle all’uovo, brodo vegetale, cipolla, carota e un pezzo di costola di sedano, una piccola patata, basilico, olio extra vergine d’oliva, un cucchiaio di conserva di pomodoro, salvia e rosmarino, sale, pepe e peperoncino qb.

Tritiamo cipolla, carota, sedano e mettiamoli, insieme a rosmarino e salvia,  sul fuoco con un po’ d’olio extravergine; aggiungiamo la patata tagliata a cubetti, bagniamo con un bicchiere di brodo vegetale  e continuiamo la cottura. Uniamo i ceci, una parte schiacciati e una parte interi, il cucchiaio di conserva, le foglie di basilico, sale e peperoncino (se piace) e abbondante brodo. Lasciamo cuocere per una quindicina di minuti poi buttiamo  in pentola le tagliatelle. Rispettiamo i tempi di cottura della pasta e impiattiamo  la minestra dopo averla condita con un generoso giro d’olio e una spruzzata di pepe macinato fresco.

 

 

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Minestra di lenticchie e riso

 

Ingredienti per due persone

150 g di lenticchie

100 grammi di riso

un pezzetto di cipolla

uno spicchio d’aglio

tre foglie di salvia

un piccolo ciuffo di prezzemolo

un pezzo di costola di sedano

alcuni pomodori maturi

pecorino grattugiato (o parmigiano)

olio extra vergine d’oliva (un tempo in montagna non veniva usato l’olio d’oliva ma il lardo o la cotenna di prosciutto, in ogni casa, infatti, era allevato un maiale che permetteva di mangiare un po’ di carne a, quasi, tutti)

Preparazione

Preparare un battuto di aglio, prezzemolo, salvia e cipolla. Farlo rosolare nell’olio  e intanto mettere a scaldare dell’acqua.

Unire il sedano e i pomodori fatti a pezzetti.

Aggiungere l’acqua calda e le lenticchie; lasciar cuocere a fuoco basso.

Quando le lenticchie saranno diventate morbide aggiungere il riso e terminare la cottura (i tempi sono legati alle dimensioni delle lenticchie e al tempo di cottura del riso che si trova sulla confezione).

Mettere nel piatto la minestra e condire con il pecorino grattugiato.

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Minestra di lenticchie

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Ingredienti per due persone

120 g di lenticchie secche

cipolla piccola

uno spicchio d’aglio

un pomodoro maturo o 5/6 pomodori ciliegini

alcune foglie di salvia

prezzemolo

olio extravergine d’oliva

un cucchiaino di origano

peperoncino, a piacere

sale

Lavare le lenticchie con abbondante acqua.

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Tagliare a fettine sottili o tritare aglio e cipolla e metterli a imbiondire in padella con l’olio.

Unire le lenticchie.

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Aggiungere un po’ d’acqua calda, le foglie di salvia, il sale, il prezzemolo tritato e lasciar cuocere per una mezz’ora.

Quando le lenticchie cominciano ad ammorbidirsi mettere anche i pomodori a pezzetti e un po’ di peperoncino tritato.

Portare a cottura le lenticchie (ci vorrà circa un’ora) e servire, condendo la minestra con un filo d’olio buono e un po’ di profumato origano.

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Paccheri/pasta tipo calamarata al sugo di baccalà-1

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Ingredienti per una persona

150 g (o più) di baccalà dissalato

uno spicchio d’aglio

olio extra vergine d’oliva

vino bianco

3-4 pomodori ciliegino

salvia

una manciatina di pinoli

una manciatina di capperi salati

peperoncino o olio piccante

sale

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Tenere un paio di giorni il baccalà in acqua, cambiata diverse volte, a dissalare.

Dorare i pinoli.

Mettere in una padella, a fuoco basso, l’aglio spezzettato con l’olio.

Appena inizia a imbiondire, aggiungere il baccalà tagliato a pezzetti.

Saltarlo per alcuni minuti e sfumare con il vino bianco.

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Unire la salvia, i pomodorini e, poco dopo, i capperi dissalati.

Se non abbiamo l’olio piccante da unire alla fine a crudo, mettere un po’ di peperoncino.

Far cuocere. Se asciuga troppo bagnare con un altro po’ di vino o dell’acqua calda.

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Nel frattempo buttare la pasta.

Scolarla e metterla in padella.

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Impiattarla e spargere i pinoli sopra la pasta.

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Un mazzolino di bucaneve per la mia amica Nuvola che mi ha suggerito quest’ottima ricetta! Grazie

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Minestrone di cavolo e farro

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Ingredienti per quattro persone

dieci foglie di cavolo nero

tre carote

tre patate

una grossa cipolla

un gambo di sedano con le sue foglie

tre/quattro spicchi d’aglio

fagioli cannellini lessati

prezzemolo, salvia e rosmarino

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

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Tagliare a piccoli pezzi la cipolla e gli spicchi d’aglio e farli “soffriggere”, in olio e poca acqua, in una pentola abbastanza capiente. Lavare e tagliare la costola di sedano, aggiungerla insieme alle sue foglie al soffritto.

Quando il profumo inizia a sentirsi nell’aria, aggiungere il cavolo pulito (bisogna eliminare la costa centrale dura; farlo è semplice, basta impugnare la costa con una mano e portar via la parte verde-scuro con l’altra) e tagliato a striscioline.

Fare a pezzetti le carote e le patate, unirle agli altri ingredienti.

Aggiungere prezzemolo, salvia e rosmarino insieme a un litro e mezzo di acqua (se si ha del brodo vegetale si può usare).

Far prendere il bollore, abbassare il fuoco e lasciar cuocere lentamente.

A cottura quasi ultimata (dopo circa un paio d’ore ma conviene sempre assaggiare) unire un po’ di fagioli interi e passare i rimanenti al passaverdure.

Valutare come preferiamo il minestrone se liquido o più corposo, aggiustare in relazione a ciò l’acqua, aggiungendone o facendone ritirare un po’ a fuoco alto. Regolare il sale.

Unire quattro pugni di farro, seguire le indicazioni, relative al tempo di cottura, che si trovano sulla confezione.

Impiattare, condire con olio extra vergine d’oliva e con il pepe, se piace.

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Pasta al pesto di salvia, mandorle e limone

Altra ricetta velocissima, si prepara dopo aver messo l’acqua per la pasta!

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Ingredienti per una persona

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tre foglie di salvia fresca

una piccola manciata di mandorle sbucciate (altrimenti usare due noci o i pinoli)

il pezzetto di uno spicchio d’aglio

alcune gocce di limone e un po’ della sua scorza

parmigiano grattugiato (e/o pecorino stagionato)

olio extra vergine d’oliva

sale

80 grammi di pasta (farfalle, fusilli, caserecce…)

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Tritare le foglie di salvia con aglio, limone, mandorle.

Grattare i formaggi e aggiungerli agli altri ingredienti.

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Aggiungere un pizzico di sale, l’olio e mischiare.

Quando è pronta la pasta buttarla nella terrina con pesto, girare e servire.

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Persico infarinato e fritto

Ingredienti: un filetto di pesce persico, un uovo, farina di grano e di granturco, timo e salvia, sale, olio per friggere.

Come si fa

Mischiare farina di mais e farina di grano con due foglie di salvia e del timo tritati.

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Lavare e tagliare e pezzetti i persico, sbattere l’uovo con un pizzico di sale.

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Mettere il persico nell’uovo e infarinare. Nel frattempo porre la padella con l’olio per friggere sul fuoco.

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Friggere il persico e qualche foglia di salvia, buone da mangiare e per decorare.

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Fagioli al fiasco

Ecco un altro, gustoso, modo di cuocere i fagioli di qualsiasi tipo, meglio quelli toscani visto che la cottura al fiasco è tipica di questa regione.

Un tempo toglievano la paglia al fiasco del vino e vi cuocevano i cannellini, i borlotti, gli zolfini,… nella brace del forno a legna.

 

Ingredienti

Sale

salvia

fagioli

rosmarino

pepe in chicchi

due spicchi d’aglio

olio extra vergine d’oliva

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Mettere i fagioli e l’acqua nel “fiasco” (in questo caso moderno, fatto di vetro che sopporta il calore) in rapporto 1 a 5.

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Aggiungere tutti gli ingredienti, chiudere con l’apposito tappo provvisto di sfiatatoio (un tempo si usavano la paglia, il cotone o la stoppa).

I fagioli possono essere prima tenuti in ammollo 12 ore oppure no.

Il problema di questa ricetta è legata ai tempi di cottura, si può cercare di capire se i fagioli sono cotti controllandoli spesso dopo un paio d’ore.

Alla fine i fagioli possono essere mangiati conditi con del buon olio, pepe e sale.

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