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Calamari ripieni 2…

Il calamaro ha le pinne disposte a rombo e arrivano fino alla metà del sacco

Ingredienti

2 calamari a persona

pane raffermo

prezzemolo

scorza di limone

un uovo

vino bianco

passata di pomodoro (o pomodori freschi maturi)

una cipolla piccola e/o uno spicchio d’aglio

un rametto di timo (o qualche foglia di menta)

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe qb

Come si fa

Pulire i calamari, staccare le teste e le pinne, lavare bene tutto perché talvolta in fondo al sacco rimane della sabbia.

Eliminare gli occhi e il becco, tritare il resto insieme alle pinne.

Tritare anche il prezzemolo e la scorza di limone (se piace aggiungere anche un pezzetto di aglio).

Unire le parti tritate dei calamari al prezzemolo e alla scorza, aggiungere un uovo, il pane raffermo spezzettato, qualche fogliolina di timo, un cucchiaio di olio extra vergine, sale e pepe.

Riempire con questa farcia i sacchi e chiuderli con uno stecchino.

Bucare i sacchi con i rebbi della forchetta affinché durante la cottura non scoppino.

 

 

Affettare finemente la cipolla e il resto dell’aglio, farli rosolare con l’olio in padella.

Unire i calamari, bagnare con il vino bianco poi aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro (se piace, altrimenti si può finire la  cottura anche in bianco, in questo caso si possono mettere in forno).

 

 

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Linguine con pescespada e menta

Ingredienti per due persone

180 g di linguine

una fetta di pescespada

un rametto di menta

olio extra vergine d’oliva

(scorza di mezzo limone non trattato)

sale

pepe

 

Mettere a bollire una pentola d’acqua per la pasta.

Grigliare la fetta di pescespada

Tagliarla a cubetti.

Lavare e tagliare a striscioline la menta e coprirla d’olio.

Cuocere la pasta in acqua salata

A cottura ultimata, scolarla e “buttarla” nell’olio con la menta, aggiungere il pescespada e mischiare bene tutti gli ingredienti. Servire dopo aver aggiunto una macinata di pepe.

Se piace, unire anche  una manciata di scorza di limone.

È un piatto facile da realizzare, fresco, semplice e adatto ad una calda estate.

 

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Pasta con salmone affumicato

Certamente è una delle ricette più cucinate e, di sicuro, ognuno ne ha una sua versione. Si prepara in poco tempo, mentre cuoce la pasta. Si può fare semplicemente con scalogno, salmone e panna… Si può fare con o senza il pomodoro, con o senza la panna, che, dal mio punto di gusto, ammazza i sapori…  Insomma, ognuno la fa come più gli gusta… Io, ultimamente, ho iniziato a prepararla con un po’ di scorza di limone che gli dà un sapore fresco.

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Prendo un pezzetto di scalogno, un aglio, scorza di limone, timo, prezzemolo e un po’ di pomodoro… Ah, dosi per due persone!

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Trito la scorza, il timo e lo scalogno, schiaccio l’aglio, che metto a soffriggere delicatamente insieme agli odori tritati (e che poi posso togliere se non mi piace vederlo nel piatto), in olio extra vergine d’oliva.

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Elimino la buccia del pomodoro, lo faccio a pezzi e lo aggiungo al trito che si sta insaporendo.

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Continuo la cottura mentre faccio a striscioline il salmone.

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Lo aggiungo agli altri ingredienti in padella. Regolo il sale.

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Bagno con il vino bianco e lascio sfumare.

Butto la pasta cotta al dente in padella mischio ben bene.

Aggiungo un po’ di prezzemolo tritato.

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Ingredienti per due persone: salmone affumicato un etto, scorza di limone, aglio, timo, mezzo scalogno, pomodoro, vino bianco, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, sale.

 

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Il “Berlingozzo” della Montagna Pistoiese

Questo è uno di quei dolci che ti fanno ricordare l’infanzia, quando le mamme e le zie ti chiamavano per la merenda.

E’ un dolce semplicissimo con ingredienti essenziali, che un tempo, quando si cucinava molto, erano sempre in casa: uova, zucchero, farina, burro (negli ultimi anni ho sentito che il burro, per ragioni dietetiche, viene sostituito sempre più spesso da un bicchiere d’olio extra vergine d’oliva), latte, lievito, limone, sale.

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Rompere tre uova in una terrina e montarle con due etti e mezzo di zucchero.

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Quando il composto è ben gonfio, unire la scorza di un limone,

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un etto di burro ammorbidito e  quattro etti di farina.

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Sciogliere il lievito in un po’ di latte e aggiungerlo al composto, mettere un pizzico di sale. Lavorare il composto e, se l’impasto è tropo duro, aggiungere ancora latte (complessivamente dovrebbe essere circa un bicchiere).

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Imburrare (o oleare) e infarinare una tortiera con il buco e travasarci il composto.

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Infornare per 45 minuti circa in forno preriscaldato a 180 gradi.

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  Se si guarda bene il nostro Berlingozzo assomiglia molto ad un ciambellone, dolce fatto in ogni parte d’Italia… Ma questa è ricetta montana… 🙂 Mah, tutto il mondo è paese!

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Pasta al tonno fresco e radicchio rosso

La metà della settimana, relativamente al cibo, è il periodo che preferisco perché vado al mercato e compro il pesce fresco!

Oggi ho provato a preparare un primo a base di tonno e, avendolo in casa, ho pensato di aggiungerci del radicchio rosso trevigiano… l’esperimento sembra riuscito. 

Ingredienti per due persone

170 grammi di pasta corta;

una fetta di tonno di circa 150 grammi;

radicchio rosso trevigiano (ma credo possa andar bene anche quello di Chioggia);

scorza di limone;

un piccolo scalogno;

uno spicchio d’aglio;

timo;

due cucchiai di olio extra vergine d’oliva;

vino bianco, una spruzzata;

sale e pepe.

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Come ho fatto:

ho lavato il tonno e l’ho fatto a pezzettini piuttosto piccoli.

Ho lavato e asciugato mezzo cespo di radicchio e il limone. Ho pulito lo scalogno e l’aglio. Ho messo l’acqua per la pasta.

Ho tritato l’aglio, lo scalogno e un po’ di scorza di limone e poi ho messo il trito in padella con l’olio. L’ho lasciato un po’ appassire poi ho dovuto aggiungere un po’ d’acqua calda per non farlo abbrustolire.

Ho aggiunto il tonno, il timo e il radicchio tagliato a listarelle, ho bagnato il tutto con una spruzzata  di vino bianco.

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L’ho fatto “andare” per qualche minuto. Il tonno non deve cuocere molto perché rischia di diventare duro, io comunque assaggio sempre per sicurezza.

Ho aspettato che la pasta fosse cotta al dente, l’ho scolata e buttata in padella, dove l’ho fatta saltare sul fuoco con il suo sughetto. Alla fine ho aggiunto una macinata di pepe in grani.

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